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“Eppur si muove”. Non solo la Terra, come Galileo Galilei sosteneva già nel 1600, ma anche la classifica del Torino. Così come quello del nostro pianeta, anche quello della squadra granata è stato un movimento quasi impercettibile dai tifosi che vivono l’ambiente granata (e i sonori fischi a fine partita ne sono la dimostrazione) ma, se si vuole guardare il bicchiere mezzo pieno anziché mezzo vuoto, quel punto in classifica conquistato contro il Cagliari può dare un pizzico di fiducia in vista delle prossime partite: non si è ancora visto il Toro che tutti vorremo vedere, ma dei passi sul piano della prestazioni ci sono stati. Nkoulou è tornato ai livelli delle passate stagioni, Izzo è in ripresa, Belotti e Sirigu… loro sono sempre gli stessi, quasi esagerati per grinta e determinazione. 

La partita contro il Cagliari ha poi evidenziato come Mazzarri abbia ancora parecchie cose da sistemare: debba innanzitutto far ritrovare la migliore condizioni a molti suoi giocatori. Verdi e Falque, su tutti, sono ancora distanti dai loro standard ottimali e il primo sembra quasi frenato proprio dalla consapevolezza di non essere ancora al top della forma. C’è invece uno Zaza che mostra sfrontatezza, in senso positivo s’intende, ogni volta che tocca il pallone, che in campo sembra non sentire affatto i mugugni che arrivano dagli spalti quando magari sbaglia una giocata, che a volte pasticcia un po’ troppo con il pallone (come a Udine) ma che sa anche dialogare bene con Belotti e toglierlo dall’isolamento in avanti. Uno Zaza che ora come ora, con Verdi e Falque ancora lontani dalla migliore condizione, meriterebbe maggiore spazio. 

Mazzarri già lo scorso anno non sembrava molto convinto della coppia Belotti-Zaza, non perché non abbia fiducia nei suoi due attaccanti, ma quanto per una questione di equilibri in campo della squadra. Ora però quel che serve al Torino è coraggio, grinta e quella sana sfrontatezza che ha il numero 11: solo con questi elementi può davvero uscire dalla crisi. Anche perché pareggiare non basta, servono le vittorie e serve più coraggio anche da parte di Mazzarri. Sbilanci leggermente più in avanti il suo Torino e dia più spazio alla coppia Belotti-Zaza.