Il primo acquisto del Torino in vista della prossima stagione, a meno di clamorosi colpi di scena, sarà Gabriel. Ma se anche, per qualsiasi motivo, il suo trasferimento sotto la Mole dovesse saltare all’ultimo, la società granata cercherà un nuovo estremo difensore perché la certezza è che Vanja Milinkovic-Savic andrà via. Un fallimento annunciato quello del portiere serbo che, un anno fa di questi tempi, veniva promosso a portiere titolare senza aver mai dimostrato di avere le qualità per poterlo essere in una squadra di serie A.

Nelle poche occasioni avute in precedenza al Torino, Milinkovic-Savic non aveva certo convinto. Anzi. Le sue esperienze in prestito non erano poi andate tanto meglio: panchina alla Spal in serie A, panchina all’Ascoli in serie B, immediatamente retrocesso a terzo portiere da Preud’homme allo Standard Liegi. Il motivo per cui il dt Vagnati abbia deciso di scommettere su di lui per il dopo Sirigu resta un mistero e le sue qualità con i piedi non bastano a giustificarne la scelta. 

Certo, va detto che nel girone di andata del campionato appena concluso Milinkovic-Savic era stato autore di buone prestazioni, poi ha cominciato a commettere errori in serie che sono costati al Torino anche diversi punti e senza pensarci troppo Juric ha invertito le gerarchie preferendogli fino al termine della stagione Berisha. Ora, Vagnati ha la possibilità di rimediare all’errore di valutazione di un anno fa. Come? Vendendo al meglio il portiere serbo.