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Rammarico. È questo lo stato d'animo che pervade l'ambiente granata dopo la stagione terminata ben al di sotto delle aspettative iniziali. Rammarico per non essere riusciti a raggiungere quel settimo posto che avrebbe permesso di partecipare alla prossima Europa League , ma anche per non aver finito il campionato neppure in ottava posizione. Già, quell'ottava piazza che avrebbe permesso di cominciare la prossima Coppa Italia direttamente dagli ottavi di finale, per giunta con un turno sulla carta più abbordabile di quello che invece sarà, forse, avrebbe consentito di qualificarsi ugualmente all'Europa League.

I guai del Milan, infatti, potrebbero spalancare le porte della manifestazione continentale alla Fiorentina, che ha terminato il campionato con tre punti in più rispetto al Torino. La squadra granata già una volta è riuscita ad approfittare delle disgrazie altrui per qualificarsi all'Europa League: era il 2014, i problemi finanziari del Parma (preludio del fallimento avvenuto circa un anno dopo) non permisero ai crociati di ottenere la licenza Uefa necessaria per giocare nelle coppe europee e l'allora squadra di Gian Piero Ventura fu protagonista dell'avventura continentale. Sperare in un colpo di fortuna del genere due volte in quattro anni sarebbe stato probabilmente eccessivo, ma quella fortuna il Torino avrebbe potuto crearsela da sola non gettando alle ortiche diverse.

Ripensando a partite come quelle con il Verona e la Spal nel girone di andata, dove il Torino ha in entrambe le occasioni dilapidato le due reti di vantaggio facendosi rimontare da 2-0 a 2-2, il rammarico non può quindi che crescere ulteriormente. Quei quattro punti in più in classifica avrebbero potuto permettere alla squadra di terminare il campionato davanti alla Fiorentina. Ora non resta che il rammarico.