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Toro sotto esame e il primo professore chiamato a giudicarlo sarà proprio Ivan Juric. “Siamo nel limbo, possiamo andare su o giù, le prossime sette partite di campionato più quella Coppa ci diranno che gruppo siamo e che campionato faremo” ha dichiarato l’allenatore in conferenza stampa. Le prossime gare, a partire da quella di domani contro l’Udinese, non saranno sette finali, come spesso si usa dire, ma dei veri e propri test che permetteranno di tirare il primo vero bilancio della stagione. 

La media punti di Juric è certamente superiore a quella di Giampaolo, che lo scorso anno fu chiamato per aprire un ciclo che in realtà si concluse a gennaio, alla fine di un terribile girone d’andata. Eppure nelle prime dodici giornate i rimpianti sono già tanti perché, un po’ per sfortuna e un po’ per demeriti propri, i punti lasciati per strada sono già troppi e alla fine sono quelli che contano. Non solo, certo, il gioco e l’atteggiamento della squadra hanno anche un loro peso nei giudizi finali e finora il Torino di Juric è ampiamente promosso. Ora ci sono da affrontare questi esami (più uno considerando la Coppa Italia) per capire davvero cos'è e cosa può diventare questo Torino: vietato fallire, perché c’è davvero bisogno di poter sperare e sognare.