10
La rivincita di Harry Kane si chiama Antonio Conte. Sei gol su sette e due assist in 22 presenze da quando il tecnico salentino è tornato in Premier, due dei quali segnati proprio sabato sera contro il Manchester City di Pep Guardiola. Una media di reti di certo più bassa rispetto agli standard dell'attaccante, ma che hanno pur sempre il gusto della rivalsa.

STAI GUARDANDO HARRY KANE? - Sono passati mesi ormai da quando Kane minacciava di lasciare gli Spurs per unirsi al City. E ancora riecheggia il coro dei tifosi dagli spalti rivolto al capitano del Tottenham, quando era ancora indeciso sul suo futuro: "Are you watching Harry Kane?", subito dopo il gol del compagno Heung-min Son. Il giocatore inglese era a un passo da Pep, per volere di entrambi, ma il Tottenham ha avuto la meglio. E ora, con la complicità di Conte, il giocatore pare abbia ripreso più fiducia in sé stesso e nei suoi piedi. 
QUATTRO TENTATIVI DI PEP - D'altro canto, però, c'è chi assapora ancora il rimpianto di non essere riuscito a concludere l'affare estivo per l'attaccante. Dopo la sconfitta per 3-2 all'Etihad Stadium, Pep si è congratulato con Kane, affermando che non c'era alcun bisogno di dimostrare le sua qualità, già note ai suoi occhi. Ma il pentimento resta: ad agosto il club di Manchester ci ha provato per ben quattro volte a ingaggiare il miglior giocatore Spurs, però le cifre offerte non hanno minimamente stimolato la curiosità del club dell'Hotspur Stadium. "Ha segnato due gol per ricordare al City esattamente cosa si è perso quando non è riuscito a fare un'offerta sufficiente per lui in estate e ha riaperto la corsa al titolo della Premier League", ha spiegato Pep nel post partita. 

L'ULTIMATUM - Ma con l'arrivo di Conte anche l'approccio del numero 10 è cambiato. Tant'è che - secondo fonti inglesi - è emerso che se il club non rinnoverà il tecnico, lui riconsidererà il trasferimento così come successo la scorsa estate. Dopo l'arrivo di Kulusevski e Bentancur, infatti, Conte aveva espresso alcune perplessità sulle scelte di mercato. E Kane, ora, pare pendere dalle sue scelte e dalle sue labbra.