Dopo De Rossi, la Roma si prepara a perdere un'altra bandiera: alle 14 Francesco Totti annuncerà il suo addio ai giallorossi, per via della difficile convivenza con il resto dei vertici societari, dal presidente Pallotta al suo consulente Baldini fino al prossimo arrivo Petrachi. Un addio non senza veleno, perché l'edizione odierna de La Repubblica svela un retroscena: il presidente James Pallotta avrebbe provato ad arginare la tempesta telefonando con insistenza a Totti. Che non ha risposto, lasciandosi andare a un laconico commento: "​Poteva pensarci prima. Oppure venire a parlarmi qui".

'DEROMANIZZAZIONE' - Da De Rossi a Totti, la Roma cambia pelle e procede nel suo percorso di 'deromanizzazione'. Una decisione non casuale, evidenzia Il Corriere della Sera, ma che si innesta in una linea ben precisa dettata dalla proprietà: privarsi di una figura scomoda come quella di Totti, troppo vicino ai giocatori, abbassare il monte ingaggi, ringiovanire la squadra, puntare sullo stadio per la rivalutazione del brand. Tutte mosse che portano verso la cessione del club da parte di Pallotta, sulla scia di quanto accaduto recentemente con la Fiorentina, che prima del passaggio dai Della Valle a Commisso ha vissuto un percorso simile. Senza De Rossi e Totti, Roma perde le sue bandiere e si 'deromanizza': può essere un altro passo verso un nuovo cambio di proprietà.