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Una 'prigione' dorata, fino al 30 giugno. Settecentomila euro netti dal Milan per restare a guardare, senza commentare. In questi mesi chi ha provato a chiedere un parere a Filippo Inzaghi ha ricevuto sempre la stessa risposta, come fosse un messaggio registrato: "Fino a giugno sono sotto contratto e non posso parlare...". Di cose Superpippo ne ha da dire molte, ma vuole evitare guai. Vuoterà il sacco solo quando sarà libero da ogni tipo di vincolo. C'è attesa di capire cosa è veramente successo l'anno scorso, chi ha deciso di esonerarlo e quali sono i rapporti con la coppia Berlusconi-Galliani. Chi lo conosce bene parla di un Inzaghi ancora arrabbiato e deluso. Aveva ricevuto delle promesse che non sono state mantenute.

QUALCOSA SI MUOVE - L'ex numero 9 rossonero aspetta un nuovo progetto, che possa rilanciare la sua carriera. In questi mesi hanno parlato con il suo entourage il Lione e l'Udinese, ma offerte vere e proprie non sono mai arrivate. Per giugno non è da escludere un ritorno di fiamma del Sassuolo, in caso di addio Di Francesco, quel Sassuolo che ha provato a porlarlo al Mapei Stadium nel gennaio 2014, quando allenava la Primavera, ricevendo il 'no secco' di Galliani. Inzaghi non ha fretta, non spinge per avere una panchina a tutti i costi, vuole quella giusta. Perchè il rischio di finire nell'oblio è molto alto.