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Il coronavirus divide, Skype unisce. Malta-Genova, distanze azzerate. Qualche videochiamata e tac, rinnovo firmato. E' la storia di Claudio Bonanni, centrocampista classe '97 che ha da poco firmato il rinnovo con i maltesi del Birkinkara, nonostante la quarantena. Una situazione surreale della quale ce ne ha parlato in esclusiva uno dei suoi agenti, Gianluigi Marraffa.

Che sensazione è stata fare una trattativa via Skype?
"Insieme al mio socio Davide Stuto, nel giro di 20 giorni abbiamo fatto cinque/sei incontri in videochiamata a tre con il ds Michael Valenzia. Abbiamo trattato un po' sull'ingaggio, poi, una volta trovato l'accordo, ci hanno inviato il contratto per leggerlo. Successivamente abbiamo fatto l'ultima videochiamata a quattro nella quale si è inserito Bonanni, anche se ogni tanto diventava... a sei. Da una parte veniva in video anche mio figlio di 4 anni, dall'altra la piccola di Michael. Una volta avuto anche l'ok del giocatore, Claudio e il ds si sono incontrati in sede per firmare un biennale prima di rientrare ognuno a casa propria. Per fortuna lì hanno una situazione meno grave della nostra, così anche il segretario è riuscito ad andare di volta in volta in ufficio per cambiare la bozza del contratto".

Cosa c'è di diverso rispetto a una trattativa normale?
"Quando Bonanni ha firmato, per esempio, noi eravamo al telefono con lui. Gli abbiamo detto di chiederci qualsiasi cosa se aveva dubbi o non gli tornava qualche passaggio. Claudio ha firmato avendo in mano il contratto che ci avevano inviato a noi, per confrontare che tutti i passaggi fossero uguali. In una situazione normale, chiaramente, questo non succede perché ci si incontra tutti di persona".

Non avevate paura che potessero cambiare qualcosa?
"Una trattativa del genere si può fare solo se ci si fida di chi c'è dall'altra parte. Se questa situazione fosse successa l'anno scorso quando giocava al Kamza in Albania, probabilmente non avremmo rinnovato per via di un ambiente non facilissimo".

Si possono fare anche trattative di trasferimento via Skype?
"Secondo me se si parla di giovani sì. Quando il livello di un giocatore inizia a salire però è complicato, perché ci sono più dettagli da sistemare. Nella sessione di gennaio abbiamo portato anche l'ex Genoa Diego Capel al Birkinkara (QUI i dettagli), il suo trasferimento sarebbe stato difficile farlo via Skype".
Com'è nata l'idea del rinnovo?
"Fin dall'inizio la società l'ha sempre visto molto bene e poco prima della pandemia coronavirus abbiamo iniziato a parlarne. Saremmo dovuti andare a Malta di persona e quando stavamo per prenotare l'aereo è iniziata l'emergenza. Comunque siamo soddisfatti di aver chiuso a quasi il doppio dell'ingaggio che prendeva prima".

Com'è la situazione coronavirus a Malta?
"Lì il lockdown è meno restrittivo perché ci sono pochi casi: già da una ventina di giorni hanno la possibilità di uscire in piccoli gruppi e hanno ricominciato ad allenarsi per conto loro. Verso metà/fine maggio dovrebbero ripartire gli allenamenti, poi per fine giugno ricominciare il campionato. Mancano 6 giornate, il Birkinkara è quinto a -4 dal terzo posto che vorrebbe dire qualificazione in Europa League".

Che giocatore è Bonanni?
"L'abbiamo portato al Birkinkara a gennaio dove aveva firmato fino a fine stagione, ora ha prolungato per altri due anni. E' un ragazzo cresciuto nel Milan, ha giocato anche in Serie C italiana e in prima divisione albanese. Il club non lo conosceva e si è fidato nei nostri consigli, noi abbiamo sempre creduto in lui e non avevamo dubbi che potesse far bene. Alla prima amichevole è uscito tra la standing ovation del pubblico, da lì in poi le ha sempre giocate tutte da titolare in campionato e coppa, segnando anche un gol contro il Floriana".

In che ruolo gioca?
"Nasce centrocampista centrale, anche se a Malta le prime partite le ha fatte da difensore in un reparto a tre. Ha corsa e tecnica, può fare anche l'esterno".

@francGuerrieri