Caro Direttore,
fino all'ultimo ho sperato che non venisse eletto come presidente della FIGC Tavecchio e i motivi li lascio immaginare. Non ho intenzione di riportare le frasi da lui pronunciate poiché provo ribrezzo e allo stesso tempo rabbrividisco solo all'idea di quanta ipocrisia contenessero .
Sono affranto perché non credo più in questo calcio e i motivi di questa disaffezione sono sotto gli occhi di tutti: inutile girarci intorno, si è perduta la possibilità di tentare una riforma e mai come in questo momento navigheremo a vista chissà per quanti anni.

Già vedo le facce dei dirigenti delle altre federazioni quando si troveranno di fronte a questo signore, è sufficiente navigare su You Tube per essere spettatori delle sue gaffes .
Per non parlare di chi lo ha spalleggiato ( tra questi due noti presidenti di Serie A di cui uno che ha fatto svuotare uno stadio e si è messo contro una curva ...): una farsa in piena regola .

Mi ha sorpreso in negativo quanto dichiarato dal Presidente del Coni, Malagò, dopo lo scrutinio di lunedì ("Sono convinto che porterà presto novità anche all'interno della governance .Avevo detto che ci sarebbero state sorprese e ci saranno a breve. Ma tocca a Tavecchio annunciarle") , visto che in una recente intervista aveva parlato di " troppe cambiali da pagare " da parte del nuovo presidente della Figc.

Ulteriore aspetto negativo è stata la posizione di Abodi che ha appoggiato da sempre l'elezione di Tavecchio e ha testualmente dichiarato: "Abbiamo deciso di appoggiare con Tavecchio una persona e un progetto. Con lui vogliamo ripartire, da quell'unità delle leghe che non c'è mai stata. Oggi si apre la prospettiva che si possa riprendere a lavorare insieme. Mi auguro che il tavolo torni a essere rotondo".
Come è caduto in basso il nostro gioco preferito. Mai come ieri ho avuto la nostalgia di persone capaci come Artemio Franchi , il più grande dirigente federale che abbiamo avuto e del quale oggi ricorre il trentunesimo anniversario della sua scomparsa avvenuta in una sera di Agosto mentre si dirigeva nella sua amata Siena per il Palio dell'Assunta.

In un celebre discorso di investitura come presidente della lega interregionale di quarta serie, nel 1958, il Dottor Franchi pronunciò queste parole ai presidenti delle società :"Non permetterò che facciate pazzie al calciomercato , da voi esigo chiarezza nei bilanci e soprattutto la massima onestà ".

Per la cronaca, Franchi era molto ammirato all'epoca dal Presidente della Fifa, Havelange il quale lo aveva designato come suo successore .
Altra pasta ,altra stoffa, altro FairPlay .

Alessandro Chiari, Firenze