Commenta per primo
La Triestina prende per i capelli il match-salvezza contro l'Ancona scongiurando il pericolo della retrocessione diretta e guadagnandosi la chance di evitare i play-out a Frosinone. Dopo un primo tempo di marca alabardata ma piuttosto anonimo, la partita si sblocca al primo minuto di ripresa con il colpo di testa vincente di Scurto su punizione di D'Aversa. Gli ospiti pareggiano con Cosenza, di testa su corner e con deviazione di Colombo, al 12'. L'assalto alabardato (palo di Siligardi) viene coronato al 49', quando Russo di Nola fischia un rigore per trattenuta di Cristante su Godeas. Dal dischetto Della Rocca fa centro e fa esplodere il Rocco. Il finale sfocia in un parapiglia collettivo: probabili conseguenze disciplinari tra le fila dell'Ancona. TRIESTINA Il tecnico Daniele Arrigoni, con un filo di voce, commenta: “Ci abbiamo creduto fino alla fine e questo ha pagato. Abbiamo gamba ed energie per vincere le partite in qualsiasi momento e lo dobbiamo tenere a mente anche per Frosinone. E' stata una vittoria meritata, gli avversari non ci hanno mai messo in grave difficoltà. Andiamo a giocarci tutto fuori casa, con equilibrio e fiducia'. ANCONA L'allenatore Walter Salvioni è ancora nervoso: 'Avremmo meritato il pareggio per quello che abbiamo creato. Ci condannano un gol irregolare, perché la punizione non c'era, e un rigore dubbio che devo ancora rivedere. La rissa? Io volevo soltanto portare via i miei giocatori, è stato uno della Triestina a trattenermi. Questa sconfitta è un duro colpo ma dobbiamo trarne le energie nervose utili per conquistare questa salvezza'.