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La seconda giornata del Trofeo Dossena vede scendere in campo a Mezzago il Napoli e il Goteborg. Entrambe le squadre devono vincere per riuscire a risollevarsi nella classifica del girone, dopo che nella prima giornata gli azzurri hanno pareggiato e gli svedesi hanno invece perso. Da queste premesse esce una partita spumeggiante e ricca d'occasioni, ma che termina con un pareggio per 1-1 che lascia entrambe le squadre in corsa per la qualificazione, in virtù anche dell'inaspettata vittoria del Brescia sul Varese. Partita caratterizzata dalla grande intensità, con il Goteborg che gestisce di più il pallone, con giocate a due tocchi o di prima, mentre il Napoli attende per ripartire in contropiede. Al 10' minuto la squadra svedese colpisce un palo con Larsson e tira nello specchio della porta almeno altre quattro volte. Il Napoli perde per infortunio - l'ennesimo del torneo e dell'annata - Piscopo, sostituito da Connola. L'ulteriore difficoltà dei partenopei apre la strada alla squadra svedese che continua a creare moltissimo, senza però concretizzare. Nel finale così l'occasione ghiotta capita a Pesce, che su azione d'angolo mette la palla fuori di pochissimo. La ripresa è più equilibrata, ma il tutto si spezza con l'inatteso vantaggio napoletano firmato da Signorelli con un preciso rasoterra da fuori area, al 18'. Gli svedesi non ci stanno e si gettano all'attacco arrivando al pareggio però solo nei minuti finali con un colpo di testa di Yildirim sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Negli ultimi minuti un'occasione per parte rischia di spezzare il pareggio, ma finisce così; per entrambe le squadre il passaggio del turno è rimandato all'ultima partita.

NAPOLI

L'allenatore del Napoli, Luciano Tarallo: 'Partita molto intensa soprattutto dal punto di vista agonistico. Siamo stati bravi da quel punto di vista. Abbiamo fatto due partite diverse: ieri molto tattica con pochi tiri, oggi più aperta e più intensa. Siamo una squadra sperimentale, molto giovane, come vuole la società. Abbiamo pagato anche i molti infortuni capitati sia ieri che oggi, ho dovuto adattare molti centrocampisti in difesa per mancanza di giocatori. Dopo un intenso campionato abbiamo concesso una pausa di circa 20 giorni e questo sul campo si paga; loro sono più freschi poiché il campionato da loro è iniziato da poco, mentre noi siamo a fine stagione. Nel primo tempo abbiamo avuto difficoltà, poi nel secondo, passando al 4-4-2, abbiamo avuto più equilibrio. Dopo il pareggio abbiamo anche tentato di vincere. Loro sono una squadra più tecnica ma nel calcio il possesso palla conta fino a un certo punto. Signorelli è un ottimo attaccante, con grandi prospettive davanti a sé'.

Gennaro Signorelli, autore del gol partenopeo: 'L'unica soluzione per risolvere la partita era provare da lontano; io l'ho fatto e mi è andata bene. Siamo una squadra molto giovane, una Primavera sperimentale, ma questo ci permette di emergere. Sono contento per il gol e per la prestazione, anche perché arrivavo da quattro mesi di inattività per una frattura alla caviglia. In conclusione sulla partita possiamo dire che l'hanno fatta loro, ma le occasioni più importanti le abbiamo avute noi'.

GOTEBORG

L'allenatore del Goteborg, Eijlert Bjorkman: 'A noi piace giocare avendo il possesso del pallone. I nostri allenamenti prevedono molto utilizzo del pallone e pochissime corse a secco. Purtroppo creiamo tantissimo ma non concretizziamo a sufficienza e rischiamo così di perdere le partite, come avvenuto stasera. Siamo ancora un po' inesperti, ci manca del cinismo sotto porta. L'idea di gioco è quella di tenere il pallone, farlo girare velocemente da un lato all'altro per poi cercare il movimento in profondità della punta. Lo facciamo sempre molto bene, ma poi non gonfiamo la rete. Stasera siamo stati anche un po' sfortunati per il palo e una chiamata dell'arbitro che non ho capito molto bene, ma questa è la vita. Volevamo vincere e penso che lo meritassimo'.

L'autore del pareggio, Ele Yldrim: 'In difesa abbiamo concesso pochissimo e risolto in maniera eccellente anche le situazioni che ci vedevano in difficoltà. Questo accade perché ho un ottimo affiatamento con i compagni di reparto. Sono molto felice per il gol realizzato, peccato che non sia servito per vincere, perché ci tenevamo molto a portare a casa la vittoria stasera. Siamo ancora un po' inesperti, ecco perché davanti alla porta sbagliamo ancora tanto'.

Il migliore in campo, numero dieci del Goteborg, Andreas Petersson: 'Amo avere il pallone tra i piedi e far girare a vuoto le difese avversarie servendo assist per i miei compagni. Solitamente gioco a sinistra, ma il mister mi chiede sempre di accentrarmi per liberare spazio agli esterni che salgono. Nel primo tempo ho toccato molti palloni, nel secondo un po' meno perché, stando in mezzo, avevo meno libertà d'azione. Siamo una squadra che ama giocare tenendo il pallone, un po' come fa il Barcellona, però abbiamo lasciato sul campo molte occasioni da gol. Volevamo vincere e dovevamo essere più cattivi sotto porta'.