138
Caro Leo Turrini, a quanto pare nemmeno questa sarà una estate Rossa.
“Guarda, a me questa Ferrari ormai fa venire in mente Zibi’ Boniek”.

Boniek?!?
“Lui, l’asso polacco della Juve e della Roma. Giocava molto bene le partite di Coppa, meno bene quelle in campionato. E Gianni Agnelli lo definì Bello di Notte…”

Tradotto?
“La Ferrari, guidata da Leclerc, è bellissima solo al sabato, sul giro secco. Poi purtroppo viene la domenica e come diceva il commissario Montalbano ti saluto e sono. Verstappen e la Red Bull adesso hanno il campionato in mano”.

Ma cosa sta succedendo?
“Oh, è banale ma è sempre vero: una macchina deve arrivare in fondo! A Maranello hanno tirato fuori una vettura velocissima e questo è un merito, ci mancherebbe. Solo che, ripeto, dopo il sabato viene la domenica”.

E Leclerc sta andando in depressione.
“Eh, qui ci starebbe bene la canzone di Riccardo Cocciante: povero Diavolo, che pena mi fa. Insomma, Carletto è un fenomeno, con i suoi numeri da pole sta esaltando la gente, poi o lo lascia a piedi il motore o lo affonda la squadra al muretto come a Montecarlo. Poteva fare 75 punti nelle ultime tre gare, ne ha raccolti 12. Ti pare possibile?”

Soluzioni?
“Boh. Tieni presente che si è rotta anche la monoposto di Sainz. E i motori Ferrari si sono scassati anche sui team clienti, l’Alfa e la Haas”.
Sprofondo Rosso.
“L’impressione è che quando si è trattato di forzare per reggere il passo dei Bibitari sia saltato il banco, in tutti i sensi. Intendo il banco dove gira la power unit. Posso citare anche una canzone di Drupi?”

Prego.
“Così piccola e fragile è questa Ferrari. Piccola evidentemente come organizzazione, perché se sei veloce (e ripeto che la Rossa con Leclerc a bordo è velocissima!) non puoi spaccarti così”.

Lo sai che sui social è già scattata la caccia al colpevole?
“Lo immagino. Ci sarà la fila a pretendere l’immediata cacciata di Mattia Binotto. È un classico, in Italia siamo tutti commissari tecnici di calcio e ingegneri del reparto corse”.

Tu non condividi?
“Sono anni che in Ferrari rotolano teste. E ovviamente non si vince una beata mazza. Questa è una situazione desolante, ma quaranta giorni fa i tecnici del Cavallino erano tutti fenomeni. Penso sia fondamentale mantenere i nervi saldi. Avendo in mente un film mitico di Steven Spielberg”.

Quale?
“Salvate il soldato Leclerc. Se ci molla lui, altro che Boniek…”

di Daniela Bertoni