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Caro Leo Turrini, che storia olimpica scegliamo oggi?
“Ne scegliamo due. Djoko e Houleleye Ba”.

Il primo sanno tutti chi è e sanno tutti che lì a Tokyo ha perso contro Zverev.
“Il tedesco è stato bravo. Nole ci teneva tantissimo al Golden Slam e questo va a suo onore, poteva inventarsi una scusa e starsene a casa. C’è una bella lista di rinunciatari, sai?”

Sembra anche una Olimpiade flop per le Top Star.
“In effetti sì. Pensa a Simone Biles, a Naomi Osaka, a Pogacar, alla sfortuna che ha avuto Van der Poel nella mountain bike. Messi insieme, sembrano l’Inter prima di Antonio Conte. Perdenti illustri!”.

Per favore, non metterti a parlare di pallone.
“Guarda che qui c’è anche il calcio. E se domani la Costa d’Avorio di Kessie batte la Spagna nei quarti va a finire che Pioli al Milan si ritrova un oro olimpico in squadra. Sai che Kessie è tra le dieci star dei Giochi secondo un sondaggio locale? A proposito, voi del sito lo avete già venduto? Fatemelo sapere, come ho già raccontato il rossonero è l’idolo dei volontari giapponesi”.
All’inizio hai nominato Houleleye Ba.
“Lei. Centometrista della Mauritania. Ha corso tutta coperta dai piedi alla testa. Tempo superiore ai 15 secondi. Per me ha vinto, però “.

In che senso?
“Tu devi pensare al proletariato del mondo, agli atleti che arrivano dalle periferie dimenticate del pianeta. Sui 100 c’era anche una ragazza afgana, Kima Yosufi. Anche lei tutta coperta come vogliono le sue tradizioni. La guardavo e mi veniva il magone, perché presto a Kabul torneranno al potere i talebani e temo che di donne afgane ai Giochi non ne vedremo più. È per questo, sai, che è stato giusto cercare di far disputare questa Olimpiade. Per gli atleti. Per chi ha sognato questo momento sin da bambino”.

Ora che è cominciata l’atletica, cosa possiamo aspettarci da Tamberi?
“In finale ci è andato. Ma se c’è un atleta cui mancherà la spinta del pubblico è lui, Gimbo”.

Qui in Italia ha fatto discutere la polemica tra Elisa Di Francisca e Julio Velasco, a proposito del bronzo delle fiorettiste...
“Elisa sa di scherma e Julio no. Poi la Di Francisca poteva evitare di infierire sulle colleghe e sull’ambiente, su questo Velasco ha ragione ma ha avuto torto a definire disgustose quelle opinioni. Il disgusto bisogna provarlo per cose molto più serie. Tutto lì “.