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Caro Leo Turrini, siamo anche un popolo di canottieri, non solo di santi, poeti e navigatori.
“Canottiere al femminile, prego. Tra l’altro Francesca Cesarini e Valentina Rodini non si sono limitate a conquistare il nostro secondo oro”.

Che hanno fatto in più?
“Hanno salvato il sistema nervoso di Giovanni Malagò. Quando nel finale sembrava non potessero farcela, il presidente del CONI era diventato blu. Fosse arrivato un altro piazzamento, avremmo dovuto dargli i sali. Per fortuna il Var ha sistemato tutto”.

Malagò è sotto pressione?
“Notoriamente in patria ha più di un nemico ma secondo me uscirà bene da questa esperienza”.

A noi qui in Italia è mancata la voce di Giampiero Galeazzi, il megafono tv degli Abbagnale.
“Eh, immagino. Galeazzi è un amico. A parte il talento professionale, lo aiutava moltissimo essere stato un canottiere praticante. Lo saluto da qui, con tanto affetto”.

Torniamo alla contabilità dorata.
“No, perché a volte ci sono argenti che valgono anche più di un primo posto”.

Così arriviamo a Paltrinieri.
“Sai che è il mio figlioccio, lo seguo da quando era un adolescente. Credevo di sapere tutto di lui, ma mi sbagliavo”.

In che senso?
“Guarda, poco più di un mese fa non stava in piedi. La mononucleosi lo aveva colpito al fegato, riducendolo ad uno straccio. C’è stato un week end in cui i suoi genitori lo hanno raggiunto a Piombino per aiutarlo a mangiare!”.
Incredibile.
“Lui aveva anche pensato di non venire qui, anche se non lo ha mai detto pubblicamente. Davvero non so come abbia fatto a sfiorare la vittoria negli 800. È un miracolo della volontà. Posso aggiungere una cosa?”

Prego.
“Ero così depresso prima della sua finale che avevo lasciato il cellulare sul bus olimpico. Una roba che qui sei morto, per via del tracciamento permanente obbligatorio. Dopo la gara me lo hanno incredibilmente recuperato. Commento di Greg: così i miracoli sono due”.

A questo punto credi possa difendere il titolo nei 1500?
“Bisogna vedere se riesce a recuperare. È sotto peso e si vede. Trenta vasche in queste condizioni sono una odissea! Ma Paltrinieri ha un cuore enorme e poi ha due sogni nella vita”.

Sentiamo.
“Rivincere i Giochi e festeggiare la Champions della Juve. È un grande tifoso bianconero, dopo Rio nel 2016 Allegri gli mandò un video di auguri e gliela promise”.

Gli promise cosa?
“La Coppa con le orecchie”.