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Francesco Guidolin e Samir Handanovic appaiono distesi in conferenza stampa. La partita è di quelle complicate, non decisiva ma moralmente e psicologicamente rappresenta uno spartiacque nella prima parte della stagione. Qualsiasi risultato positivo darebbe ai friulani la certezza quasi sicura del passaggio del girone, con due partite da giocare, delle quali una in casa.
Guidolin rispetta l’Atletico: “Non so se Reyes, giocatore importante, sarà della partita o no. Resta il fatto che restano una squadra forte anche senza di lui, con molti giocatori di qualità”. Rispetto alla partita d’andata, il tecnico friulano è chiaro: “E’ stato un incontro dove noi siamo stati più fortunati”.
Handanovic concorda con il suo allenatore della pericolosità dell’Atletico e non parla di Reyes: “La loro forza d’attacco è ben nota e sono sicuro che mi impegneranno moltissimo. Domani avrò molto lavoro”.  Il portiere sloveno riconosce esser carico e di amare questo tipo di partite in uno scenario importante come il Calderon.  Alla domanda sul meglio della propria squadra, Handanovic è sibillino: “Non so quale sia la nostra arma migliore, ma credo che la nostra imprevedibilità è una caratteristica che può mettere in difficoltà le nostre avversarie, non c’è dubbio”.
Riguardo l’assenza di Di Natale, il tecnico friulano assicura che “il giocatore è rimasto a casa per precauzione, si portava dietro dei fastidi dallo scontro col Napoli e non è al 100%”. In merito alla palese differenza di età tra le due squadre, Guidolin asserisce: “Senza dubbio la nostra è una squadra giovane mentre l’Atletico è composto da elementi dalla grande esperienza, ma noi ci giocheremo la nostra partita come sappiamo”. Punta dunque sulla vivacità e sulla sfrontatezza Guidolin, il quale punterà su Fabbrini in coppia con Floro Flores in attacco e si affiderà alle sortite sulle fasce dei soliti Isla ed Armero, il quale incontrerà i connazionali Falcao e Perea.
L’allenatore bianconero chiude con un cenno a Cassano: “Sono rimasto colpito dal suo episodio. L’unica cosa che possiamo fare adesso è augurargli una pronta guarigione e soprattutto che possa tornare a giocare quanto prima”.
Tutto è pronto. L’Udinese domani affronterà una squadra storica della Liga, che vanta 9 titoli nazionali ed ha portato a casa l’Europa League nel 2010. Una sfida nobile, in un catino che sarà rovente e, secondo le previsioni, pieno in ogni ordine di posti.