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Gabriele Cioffi, allenatore dell'Udinese, è intervenuto a Sky Sport dopo la sconfitta in casa della Juventus: "Cosa è mancato? Che il primo tempo siamo andati di riflesso, più che agire abbiamo reagito. E' normale, perché la squadra si è allenata due giorni fa e devi dare recupero dopo quello sforzo incredibile e titanico fatto con l'Atalanta: dal divano vai a giocare ed è dura per tutti. Quello che volevamo portare in campo era il coraggio e nel primo quarto d'ora non c'è stato: lo riporto al fatto che sia arrugginito, quando non lavori...".

PROTESTE PER INTERVENTO DI BERNARDESCHI SU SOPPY - "Non l'ho rivisto, vai a giudicare qualcosa dove ci sono assistente e VAR. La sensazione che ho avuto dal campo è che lo tirasse per i capelli: se hanno valutato che non lo tirava per i capelli... Con i se e con i ma non si va da nessuna parte".

L'AMMONIZIONE - "Il colloquio con il quarto uomo? Per una serie di episodi, per me non equi. La causa è che io ho urlato un po' troppo, senza mancare di rispetto".
DUE PARTITE IN MENO GIOCATE - "Ieri ho ringraziato il dottor Tenore, sono stati incredibili lui e le strutture a cui ci appoggiamo. Da due settimane sembra un allenatore 2.0, ci alleniamo con le videoconferenze. Noi sappiamo i nostri obiettivi, se giochiamo con coraggio possiamo guardare in faccia a tutti".

BASTA UN DIFENSORE DOPO BENKOVIC? - "Non mi aspetto nulla, perché ho incominciato ad allenare domani, nemmeno ieri: cosa devo insegnare a una società che è da 25-26 anni in Serie A? Dobbiamo essere bravi a fare il nostro: il giochino è semplice, vinci e sei bravo, non vinci e ne arriva un altro".