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Come abbiamo riportato ieri, la carriera di Rudy Vanoli potrebbe subìre una svolta 'ad est'. L'ex giocatore e tecnico del club friulano è stato contattato dal club bulgaro per una possibile collaborazione tecnica. Una novità importante che rende omaggio alla professionalità e alle capacità di un tecnico che ad Udine ha avuto modo di mettersi in luce sia sotto il profilo calcistico che umano. Non è un caso che Andrea Carnevale, direttore dell'area tecnica dell'Udinese, abbia voluto spendere parole importanti per Vanoli.

 

Carnevale, ex giocatore dell'Udinese e del Napoli (con il quale ha vinto due scudetti, una Coppa Italia e una Coppa Uefa, formando l'eccezionale attacco al fianco di Maradona) ben conosce Vanoli. Insieme hanno portato la squadra Primavera per ben due volte alle finali del campionato e hanno saputo contribuire alla crescita importante di giocatori come Zapata, Felipe, Isla e Asamoah, divenuti tutti punti fermi della prima squadra. L'esperienza internazionale di Carnevale (che con la maglia della Nazionale andò in rete anche con la Bulgaria nella gara disputata a Cesena il 20.09.1989) gli è utile anche oggi nell'individuare e far emergere talenti scoperti in tutto il mondo. Fra questi anche Alexis Sanchez, che appena giunto ad Udine fu affidato proprio alle sapienti mani di Rodolfo Vanoli per il primo inserimento nel club bianconero.

Anche Christian Battocchio, giovane centrocampista aggregato in pianta stabile alla prima squadra (e chiamato in questo momento nel centrocampo bianconero orfano di  Asamoah), è stato scoperto e lanciato proprio dall'accoppiata Carnevale-Vanoli. Come anche il sorprendente Laurito, che con la squadra di Vanoli ha surclassato l'allora cannoniere dell'Inter Mario Balotelli.  Il legame tra Vanoli e l'Udinese è forte: qui Vanoli ha conosciuto tecnici di prima grandezza come Zaccheroni e Spalletti, con i quali condivide la cultura del lavoro tipica dell'Udinese e la meticolosità nella gestione di tutto ciò che circonda la propria squadra. Fondamentale la capacità di mantenere sempre alta la concentrazione del gruppo, nel quale sa curare e mettere a frutto le potenzialità di ogni singola personalità (del resto il suo maerstro è stato Carletto Mazzone e il suo mito rimane Alex Ferguson). Adesso per lui potrebbe arrivare una svolta importante che gli consentirà di confermare i giudizi lusinghieri che si è guadagnato nell'ambiente calcistico italiano. Nelle prossime ore ci potrebbero essere novità importanti. Quelle che un professionista come lui si merita.