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Una prestazione piuttosto opaca quella disputata dai ragazzi di Luca Gotti contro il Bologna, nell’anticipo del sabato giocato alla Dacia Arena. Contro il club felsineo, infatti, si è vista una squadra piuttosto scarica, priva di idee, ancora ferita dalla sconfitta rimediata in extremis contro la Juventus: soltanto una magia del solito De Paul ha permesso ai padroni di casa di sbloccare un match complicato, chiudendo in vantaggio una prima frazione carente di emozioni.

Nella ripresa l’Udinese ha cercato di amministrare il risultato, facendo girare la sfera e ripartendo con velocità; ancora una volta, però, è stato Molina a commettere l’ingenuità che ha permesso al Bologna di riequilibrare la gara, gettando al vento quanto di buono fatto fino a quel momento. 

A soli otto minuti dal termine, infatti, un retropassaggio troppo timido dell’esterno argentino verso il connazionale Musso ha consentito a Palacio di intercettare il pallone e di involarsi a tu per tu con l’estremo difensore bianconero. Il centravanti del Bologna, con esperienza e furbizia, si è fatto atterrare dal numero 1 friulano, guadagnandosi il penalty, prontamente trasformato dal compagno Orsolini, che ha pareggiato la sfida e regalato un punto a testa.
Per l’Udinese si tratta del sesto calcio di rigore consecutivo concesso agli avversari: un dato che preoccupa, per la facilità di distrazione in fase difensiva e per la quantità di occasioni sprecate.

Nonostante ciò, i bianconeri, con il pareggio conquistato sabato, salgono a quota 40 punti in classifica, ipotecando la salvezza con tre gare di anticipo; il Benevento, terzultima in graduatoria, dista nove lunghezze dai friulani ed ai ragazzi di Gotti basta un punto, da qui a fine stagione, per festeggiare aritmeticamente l’ennesima permanenza in Serie A.

Le Zebrette ripartiranno dall’incontro con il Napoli, in programma domani sera, per lasciarsi alle spalle la beffa subita sabato e disputare gli ultimi impegni con la mente sgombra; fondamentale sarà rimanere concentrati per tutta la durata match, al fine di evitare altre disattenzioni e provare ad impensierire anche avversari, sulla carta, favoriti.