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La partita di Genova contro la Sampdoria, condizionata principalmente da quattro episodi, ha lasciato perplesso tutto l’ambiente bianconero, in particolare i tifosi giunti al seguito della squadra: il gol annullato a Nestorovski dopo appena tre minuti di gioco, il calcio di punizione concesso in pieno recupero e poi trasformato da Gabbiadini, l’espulsione di Jajalo e il calcio di rigore regalato da Ekong hanno indirizzato il match verso quello che poi si è rivelato il risultato finale, 2-1, a favore dei blucerchiati.
 
Nonostante la prima marcatura del centravanti macedone con la nuova maglia (dopo la terza rete consecutiva annullatagli dal VAR), infatti, l’Udinese si è vista quasi clamorosamente rimontare da una Samp che stava disputando un match a ritmi molto blandi, creando poco o nulla: il palo colpito da Ramirez era stato l’unico brivido per la porta difesa da Musso nei primi 45 minuti, a cui si è aggiunta all’ultimo minuto del primo tempo la splendida punizione di Gabbiadini, che ha momentaneamente pareggiato l’incontro.
 
Nella ripresa è stato Jajalo a rimediare ingenuamente una doppia ammonizione, lasciando i propri compagni in inferiorità numerica: l’occasione più grande, però, è capitata sui piedi di Lasagna, che non è riuscito a deviare in porta una conclusione di Nuytinck. A 15’ dalla fine, poi, un fallo di Ekong ai danni dell’ex Quagliarella ha causato il rigore che ha deciso il match: della battuta si è incaricato Ramirez che ha freddato Musso, regalando di fatto una vittoria preziosissima alla Samp.
 
La sconfitta di Genova, la terza nelle ultime cinque partite giocate dai bianconeri, ha lasciato l’amaro in bocca per la prestazione disputata, per la voglia messa in campo e per come si era messo il match: le disattenzioni di Jajalo ed Ekong sono costate carissimo alla compagine friulana che è uscita immeritatamente dal campo con zero punti in tasca.
 
Ciò che più preoccupa adesso, però, è il calendario: l’Udinese, infatti, da qui a Natale dovrà affrontare impegni estremamente complicati, andando a Roma, sponda biancoceleste, e Torino, sponda bianconera, ospitando in casa Napoli e Cagliari. Insomma, match tutt’altro che semplici, soprattutto vista la forma e le potenzialità dei vari organici avversari; Gotti, confermato come primo allenatore nonostante la volontà di ritornare a fare il vice, dovrà essere bravo a preparare le prossime uscite, lavorando molto sia sul fattore mentale che su quello fisico.
 
I tifosi hanno già risposto presente, sta a società e giocatori ora ricambiare la fiducia.