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    Udinesemania: stanchezza e poca lucidità, il crollo bianconero

    Udinesemania: stanchezza e poca lucidità, il crollo bianconero

    • Nicola Santarossa
    Stanca e senza idee: così è parsa la squadra di Luca Gotti nella sfida di ieri persa contro la Sampdoria.
     
    I bianconeri, che arrivavano da due vittorie e un pareggio nelle ultime tre partite giocate, non sono riusciti ad approfittare del pareggio a reti inviolate del Lecce a Cagliari, facendosi rimontare in casa da Quagliarella e compagni: in una sfida decisiva per la lotta salvezza, infatti, i friulani hanno sì trovato il vantaggio con il solito Kevin Lasagna (sesto gol in cinque partite per il capitano dell’Udinese), ma si son fatti recuperare, a pochi secondi dall’intervallo, dal bomber blucerchiato, ancora in rete contro le Zebrette.
     
    Nella ripresa, poi, complici anche i pochi giorni di riposo avuti a disposizione dopo la trasferta di Ferrara, la squadra di Gotti ha abbassato notevolmente i ritmi, creando poco e gestendo male i palloni a disposizione: due miracoli di Audero hanno tenuto a galla gli ospiti che, grazie agli ingressi di Bonazzoli e Gabbiadini, hanno saputo ribaltare il risultato, sfruttando alcune lacune difensive friulane e trafiggendo Musso con due reti spettacolari.
     
    Ora la zona rossa si avvicina nuovamente: le lunghezze dal terzultimo posto tornano ad essere solamente sei, con un trittico in vista tutt’altro che semplice da affrontare.
     
    Lazio, Napoli e Juventus saranno le prossime avversarie dell’Udinese, che dovrà cercare di conquistare più punti possibili per risalire la corrente.
     
    A sei gare dal termine è vietato fallire: ora bisogna cancellare la brutta sfida giocata ieri e rialzare la testa, per ricominciare a sorridere e guadagnare l’ennesima permanenza nella massima Serie.
     

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