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Ai microfoni di Calciomercato.com, il presidente dell'Associazione italiana allenatori, Renzo Ulivieri, fa la sua consueta disamina sull'ultima giornata di campionato. Si parte da Milan-Napoli e dal duello in panchina fra i livornesi Allegri e Mazzarri. Nel mirino di Ulivieri ci sono anche la crisi della Juve, il caso Palermo e le parole di Sacchi sulla crisi del calcio italiano.

Nel posticipo del lunedì, il Milan ha battuto il Napoli, consolidando il primato in classifica e allontanando i partenopei dalla vetta. La lotta scudetto assume sempre più i contorni di una sfida fra i rossoneri e l'Inter. A fare da contorno al match del Meazza ci ha pensato il duello a distanza fra Allegri e Mazzarri. Da toscano, come ha visto questa sfida fra livornesi?
"Sono livornesi ma diversi. La polemica fa parte dell'essere livornesi, perciò le polemiche che sono venute fuori hanno questa origine, nel carattere. Quindi mi sembra normale. Per noi che viviamo qua, questi battibecchi sono cose che non sarebbero andate neanche sui giornali locali, mentre nel contesto italiano sembra qualcosa di strano. Per noi però è la norma".

Crisi Juventus. Si dice che Del Neri non sia un allenatore da grande squadra, ma la Juve è ancora una grande squadra?
"Guardando la formazione, pur tenendo conto degli infortunati, non è una grande squadra. La formazione dell'ultima partita, con il Bologna non è da grande squadra. Lasciamo stare Del Neri. Questa per la Juve era un'annata di transizione, anche se poi a un certo punto sembrava diventata una stagione diversa, ma alla fine di transizione è rimasta. Le squadra che lottano per lo scudetto non si costruiscono in un'estate, in un mese. Ci vuole un po' più tempo".

Caso Palermo. Il presidente Zamparini, dopo lo 0-7 con l'Udinese, ha dichiarato: "Rossi mi ha distrutto la squadra". Il giorno dopo è arrivato l'esonero di Rossi, sostituito da Cosmi. Cosa pensa della frase di Zamparini?
"La distruzione delle squadre deriva anche dai martellamenti continui del presidente, dalla deligittimazione continua del ruolo dell'allenatore. Premesso che Rossi è un grande allenatore, premesso che oggi nel campionato italiano credo sia sicuramente fra i primi tre, se a Delio Rossi arrivano continuamente momenti di delegittimazione, va in difficoltà anche lui. Che poi la squadra sia in un momento di crisi con i risultati che ha avuto, questo è anche vero. L'ultimo al quale dare la colpa però è Rossi, che dove è stato ha sempre costruito, ha sempre tirato su giocatori. Quindi quella di Zamparini è un'affermazione che non condivido al 100%".

Arrigo Sacchi, parlando del crollo dei nostri club nell'ultima tornata di coppe europee, ha detto che il calcio italiano è in crisi perchè pensa più a distruggere che a creare. Manca il gioco di squadra, il gioco collettivo. E' d'accordo su questa motivazione come causa del momento no dei nostri club?
"Sono d'accordo in parte. Una delle cause è anche questa. Poi il concetto va anche allargato. Io credo che si debba ricominciare a lavorare su un altro tipo di calcio, ma senza buttare a mare il nostro calcio e la nostra mentalità, che ci hanno permesso di vincere quattro mondiali e dodici coppe dei campioni. La nostra è una scuola, della quale dobbiamo tenere ciò che c'è di positivo, come il contropiede, le ripartenze. Ma oltre a questo, dobbiamo riacquistare il senso del gioco, il senso della manovra, la pazienza, il passaggio in più, cose che noi facciamo troppo poco".

A livello di gioco, la squadra migliore di questo campionato sembra essere l'Udinese.
"Quello dell'Udinese è un grande calcio, chi la trova in questo momento deve stare attento perché fanno sfracelli. Ci sono sia la mentalità che la qualità dei giocatori. Giocano con la difesa a tre, ma non vuol dire nulla, dipende dai giocatori che hai e dalla mentalità che dà l'allenatore".

Passando all'Inter, il rientro di Lucio ha favorito anche Ranocchia, che nelle ultime partite ha dimostrato una grande personalità. Dopo le difficoltà avute con la coppia Cordoba-Ranocchia, Leonardo ha assestato anche questo reparto
"Lucio è un grande difensore centrale e mi pare ovvio che chi gli giochi di fianco trovi anche giovamento. Nella partita con la Samp, poi, per l'Inter è girato tutto abbastanza bene. La Sampdoria ha fatto una buona gara e l'Inter è stata brava a trovare due grandi conclusioni".