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Zero minuti in due partite per Stefan De Vrij con l'Olanda ai Mondiali 2022 in Qatar: davanti a lui Van Dijk e Aké, centrali di Liverpool e Manchester City, non due qualunque, ma anche l'ex Juve De Ligt, titolare alla prima con gli altri due in una linea a tre. Di fatto, il pupillo di Simone Inzaghi è l'ultima scelta di Van Gaal in una selezione che all'abbondanza in difesa contrappone una certa carenza di bomber. 

L'INTER CAMBIA - Negli ultimi anni De Vrij insostituibile lo è stato nell'Inter, forte della fiducia dell'allenatore e di prestazioni sempre rocciose che hanno cominciato a calare solo da un anno a questa parte, in coincidenza con la rimonta scudetto da parte del Milan. Non c'è da stupirsi se i nerazzurri hanno colto al volo l'occasione Acerbi per fornire al tecnico un'alternativa al centro della difesa a tre, dopo l'addio di Ranocchia in estate. De Vrij non è certo diventato una riserva, ma quattro partite su 15 di campionato cominciate dalla panchina sono un indice del fatto che le gerarchie stanno mutando. E l'interesse concreto per il giovane uruguayano Matturro non fa che spingere fuori l'esperto olandese ex Lazio. 
RICHIESTA ALTA - Il contratto in scadenza nel 2023 non sarà facile da prolungare, anche volendolo: il difensore non sembra ammettere riduzioni dello stipendio, di poco superiore ai 4 milioni a stagione, e anzi ha mercato in Premier League, dove il suo salario potrebbe tranquillamente aumentare. Per la firma, serve quantomeno mantenere la cifra attuale, come in un accordo con Raiola precedente la tragica morte del super procuratore. Tutto, però, sta andando verso un epilogo differente. Del resto, l'ad Beppe Marotta è stato chiaro: non sarà possibile rinnovare tutti i contratti in scadenza. La decisione su De Vrij, che in mancanza di accordi sarà ufficiosamente libero da febbraio, sarà una delle prime ad essere prese.