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E' accaduto questa mattina: nel carcere d'Ivrea, Dino Mocciola, ultras della Juve e capo dei Drughi, arrestato lunedì nell'operazione Last Banner, è stato interrogato dagli inquirenti in merito alle pesanti accuse che pendono sul suo conto. Assistito dall'avvocato Giuseppe Del Sorbo, Mocciola - chiamato anche 'Presidente' dai suoi adepti - si è avvalso della facoltà di non rispondere alle accuse di associazione a delinquere, estorsione, violenza privata e autoriciclaggio. Per i PM Patrizia Caputo e Chiara Maina, Mocciola ha esercitato pressioni sulla società bianconera, ricattandola al fine di ricavarne biglietti e gadget da rivendere a prezzo maggiorato.