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Lotito sceglie l’aquila per ripopolare l’Olimpico. Un rapace vero, da 110 anni simbolo del club biancoceleste, da mercoledì volteggerà sopra l’Olimpico prima delle gare della Lazio per la gioia dei tifosi che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa. Oggi niente trasferta a Firenze, si comincia dalla sfida contro il Milan. Lotito sceglie l’aquila per ripopolare l’Olimpico. Un rapace vero, da 110 anni simbolo del club biancoceleste, da mercoledì volteggerà sopra l’Olimpico prima delle gare della Lazio per la gioia dei tifosi che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa. Oggi niente trasferta a Firenze, si comincia dalla sfida contro il Milan. Stavolta, però, volerà sull'Olimpico proprio come fece il 9 gennaio quando la Lazio celebrò il suo centenario davanti a ottantamila fedelissimi. Quella notte fu la protagonista di una festa indimenticabile, adesso diventerà un habitué alle partite della squadra di Reja che può vantare uno dei simboli più belli dell'antica Roma. Il tutto nasce dal Benfica, prima squadra di Lisbona che durante ogni gara vede due aquile sorvolare lo stadio «Da Luz». Addirittura i due rapaci vivono dietro alle due porte mentre nel caso della Lazio l'aquila avrà la sua casa a Formello.


Esportare lo spettacolo portoghese all'Olimpico non è stato facile ma l'altro giorno è stato firmato l'accordo che prevede la presenza sul campo del rapace più amato da tutti i laziali. Lotito ha accolto l'idea con entusiasmo anche perché spera di ritrovare il feeling con una larga fetta della tifoseria con cui non è mai riuscito a legare. Nel weekend, dunque, l'aquila arriverà a Roma da Lisbona. Non saranno né «Vitoria» né «Glorioso», i due volatili del Benfica che vivono dentro il Da Luz. Sarà un'altra aquila (quasi sicuramente femmina) che sarà addestrata per tre ore al giorno allo scopo di familiarizzare con l'inno della Lazio e poter svolazzare per qualche minuto sull'Olimpico prima di accomodarsi paciosa e assistere alle prodezze, si spera, di Hernanes e Zarate. Si parte da Lazio-Milan di mercoledì anche se è una corsa contro il tempo per ottenere i permessi (manca l'ok del Gos, gruppo operativo sicurezza della Polizia). Oltretutto non si possono escludere proteste degli animalisti anche se l'iniziativa della Lazio sarà a scopo benefico (come per il Benfica) e l'aquila sarà trattata con i guanti bianchi. In futuro si potranno organizzare visite guidate a Formello per fotografarsi col simbolo vivente della Lazio da parte dei fans più affezionati.


Da stabilire il nome anche se per il momento sarà chiamata «aquila» poi sarà indetto un concorso che lancerà la società sul suo sito internet tra i tifosi per la scelta definitiva (intanto è già partito sul nostro sito). L'idea è di farla chiamare dall'altoparlante da un bambino e poi comincerà il suo primo volo sull'Olimpico mentre le note dell'inno «vola un'aquila nel cielo» (guarda caso) animerà lo stadio prima dell'ingresso in campo di Lazio e Milan. Ed è probabile che l'iniziativa biancoceleste sarà ripresa da qualche altra squadra ma la Lazio si potrà vantare in futuro di essere stata la prima a portare in pianta stabile il proprio simbolo allo stadio.