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La storia di Forte dei Marmi tra Agnelli e Allegri non può essere una barzelletta raccontata bene, è una grossa notizie di calcio che riguarda la società più importante e il tecnico più vincente. Non ha importanza che Pirlo sia stato avvertito o meno, è importante capire perché Agnelli e Allegri si sono visti, per di più nel momento più difficile di Pirlo. Nascondersi le cose, raccontarsele male fa parte della vita. E alla fine è giusto che ognuno faccia come vuole. Il presidente della Juve ha il dovere di guardarsi intorno, di avere notizie dirette su un allenatore o perfino chiedergli consigli per il futuro della propria squadra. Ma pensare che sia un caso, un improvviso bisogno di amicizia, questo no. Non è stato un caffè preso in un bar dove entrano in tanti. E’ un appuntamento in campo neutro lungo almeno un pomeriggio in un momento assolutamente particolare. Aver scelto la pubblicità dell’evento mi sembra anche un messaggio forte alla squadra, ammesso esista ancora un forte spirito di squadra in questa Juve. Non credo sia stato definito molto, certamente sono state esposte le rispettive esigenze. Questo significa parlare di calcio. E non è un peccato.