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E’ giusto discutere la stranezza dei 14 rigori dati al Milan perché di stranezza si tratta. Non mi interessano le discussioni tra tifosi, ma se si parliamo di calcio non si può non notare la grande anomalia statistica. Tre anni fa il numero massimo di rigori fu della Lazio con 11. Due anni fa toccò alla Sampdoria vincere con 12 rigori, penultimo proprio il Milan con 4. L’anno scorso ci fu una crescita generale potente, 187 rigori, oltre il 30% in più. Prima fu la Lazio con un numero anche quello molto discusso, 18. Il Milan ne ebbe 9 a favore e 10 contro, differenza meno 1. Per metà campionato c’era già Pioli. Se adesso siamo a 14 in 20 partite non si può non stupirsi. Non è mai successo, qualcosa di profondamente nuovo sta accadendo. Sono certamente cambiate le valutazioni degli arbitri, il Var ha aumentato la precisione. Ma anche con questi cambiamenti nessun’altra squadra è ancora arrivata oltre i 5 rigori. Se facciamo poi la differenza tra rigori dati e subiti il Milan è a più 9, l’Inter a 0, la Juve a 2, Roma e Lazio a 1. Troppo per essere capita.

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