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C’è qualcosa di sempre più diverso nel modo di fare calcio dei Friedkin. Pensano in grande e riflettono molto su quello che devono fare. Sono stati quasi un anno in silenzio, sono intervenuti ufficialmente sulla squadra solo dopo la dura sconfitta di Manchester, ma l’hanno fatto con chiarezza dicendo a Fonseca che era libero e ingaggiando Mourinho. Non hanno parlato con nessuno, non si sono nemmeno presentati alla città, ma hanno preso poi il miglior comunicatore popolare degli ultimi quarant’anni. Sarà interessante vedere quale sarà il ruolo effettivo di Costanzo, se capterà nell’aria momenti da trasformare in eventi o avrà nella società una presenza forte. Nelle sue prime righe parla di direzione della strategia comunicativa, che fa pensare più a idee non di giornata e a traduzioni di atmosfere. Non c’è dubbio però che dal punto di vista del calcio, Costanzo rappresenta una novità seria. Per l’importanza della professionalità e per le sue conoscenze in città. E conferma in modo forte anche l’esigenza dei Friedkin di capire Roma e farsi capire dai romani. Segno evidente che vogliono andare avanti a lungo e che conoscono l’importanza dei colpi di scena nella città e nel calcio.

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