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Nella Roma, la totale mancanza di rapporti tra la proprietà e i media, dove per media si intende anche il normale pubblico tifoso, ha finito per stritolare Fonseca, l’unico riconoscibile nel giro, l’unico alla fine davvero esistente. La Roma in questo momento non ha nessuno che la rappresenti, un riferimento concreto. Si sente parlare dell’a.d. Fienga, ma non svolge compiti di rappresentanza. Fa il suo mestiere, non è la Roma. Ma chi lo è? Silenzio.

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E’ chiaro che l’errore è grande e se non fermato si allargherà. Friedkin per ora è salvato dal suo non aver fatto niente, né illuso né deluso. Si aspetta non che salvi la Roma dal suo disastro economico, ma che lo aggravi comprando grandi giocatori. Fino a quel momento si accetta in silenzio il suo silenzio. Non c’è più nemmeno Totti, che era una grande panacea proprio perché in fondo inutile, senza preoccupazioni. La squadra poi non appartiene a nessuno, sono gente a contratto. Che c’entra la Roma? Così la Roma fuori dal campo non esiste, è un’entità astratta, nessuno che la rappresenti. L’unico che resta è l’allenatore. Attaccare lui è il riassunto perfetto dell’inutilità, anche della vigliaccheria, ma non c’è altro modo di esprimersi.