26
Le dimissioni di Maurizio Costanzo dalla comunicazione della Roma mettono fine a un errore quasi filosofico. Vivere di comunicazione, inventare idee di comunicazione, non significa per niente saper fare comunicazione. Sono due cose opposte. Inventare idee è un mestiere da artisti, offrire comunicazione quotidiana a chi deve poi usarla, è un lavoro di grande umiltà e fatica, e di pochissima soddisfazione. Sei sempre quello che prepara l’arco, ma non tiri mai una freccia.

Ascolta "Maurizio Costanzo lascia la Roma, è la fine di un errore filosofico" su Spreaker.

Che ci fosse un equivoco si era intuito fin da quando, come buon debutto, Costanzo si mise a scrivere per Il Corriere dello Sport. Chi fa davvero comunicazione è meglio se non ha il gusto di apparire. Se rappresenti un’azienda le tue opinioni vengono scambiate per quelle dell’azienda, questo crea costanti confusioni. E’ comprensibile che con il tempo i canali d’informazione interna gli venissero chiusi. Eppure un po’ di anni fa, nel suo studio al Teatro Parioli, Costanzo mi disse con convinzione che tutti noi abbiamo una sola parte in commedia, e quella sola in salse varie dovremo ripetere nella vita. Perché allora cercare di cambiare sponda al talento adesso?