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  • Un cappuccino con Sconcerti: se Conte vuole andarsene lo faccia, ma senza buonuscita. Questione di libertà e dignità

    Un cappuccino con Sconcerti: se Conte vuole andarsene lo faccia, ma senza buonuscita. Questione di libertà e dignità

    • Mario Sconcerti
      Mario Sconcerti
    Torna l'appuntamento di Calciomercato.com: un cappuccino con Mario Sconcerti. I temi dell'attualità calcistica approfonditi da uno dei punti di riferimento del giornalismo italiano e presenza fissa sulle pagine del nostro sito. Il commento di oggi è sull'Inter e sulla possibile separazione con Antonio Conte.





    Leggo che sarebbe complessa la soluzione contrattuale di Conte con l’Inter. E perché mai? Mi sembra un caso lineare: Conte non sta bene all’Inter e decide di andarsene. Può avere ragione o torto, ma se non si diverte più nessuno può impedirgli  di andarsene. Ti dimetti e addio. Personalmente l’ha fatto tante volte, dalla direzione dei giornali alla carica di amministratore delegato della Fiorentina. Sei tu che rinunci a un contratto, perché dovresti ambire a una buonuscita o qualunque altra complicanza? Hai scelto di andartene, vai. Cosa devi trattare? La buonuscita semmai spetta ai licenziati, per i dirigenti come Conte sono previste per legge. Rispetto la tua decisione, grazie e arrivederci. Perché nel calcio nessuno va mai via in silenzio? La mia certo è ingenuità senile, ma è anche libertà e dignità. Non mi diverto più, scendo e champagne per tutti. Perché ricchi continuano a parlare di soldi per qualunque sentimento?

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