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    Una poliziotta sul palco dei no green pass a Roma. Contro di lei polemiche ed un’azione disciplinare

    Una poliziotta sul palco dei no green pass a Roma. Contro di lei polemiche ed un’azione disciplinare

    • Gabriele Sabatini
      Gabriele Sabatini
    Protagonista della manifestazione no green pass svoltasi a Roma in piazza San Giovanni è stato il vicequestore Nunzia Alessandra Schilirò. La poliziotta infatti è salita sul palco incitando la folla ed esponendo le sue idee, fermamente contrarie all’obbligo del certificato verde.

    Il green pass introdotto dal Governo viene definito come una vera e propria “tessera di discriminazione”, un marchio che non garantisce pari diritti alla popolazione. La poliziotta peraltro non sembra essere nuova a certe affermazioni, come testimonia Byoblu, il sito online di cui essa stessa è autrice. Il blog, dichiaratamente anti governativo, è meglio conosciuto come la “tv dei cittadini”, ed accoglie vari e controversi personaggi, tutti negazionisti, no vax e no green pass.

    All’interno del sito si trovano interviste ed articoli, d’accordo nel contestare il certificato verde e non scendere ad alcun compromesso con la decisione del Governo. Il suo discorso sul palco di Roma è in linea con questo pensiero. La poliziotta si presenta infatti come libera cittadina presente per esercitare i suoi diritti, ovvero manifestare e contestare per denunciare un “delitto”, in riferimento all’obbligo del green pass.

    La poliziotta era inoltre consapevole delle conseguenze della sua partecipazione alla manifestazione, come da lei stessa ammesso sul palco. Ma la voglia di esporsi e di sostenere la causa no green pass superava le paure per i danni alla propria carriera. Il vicequestore infatti, dopo la sua apparizione, ha ricevuto un’azione disciplinare da parte della Questura di Roma.

    Ulteriori provvedimenti sono stati presi contro diversi partecipanti alla manifestazione, indetta da Ancora Italia, Movimento 3V, No paura day, Primum non nocere, FISI e Fronte del dissenso. Si tratta di circa dieci persone tra le poche migliaia presenti, prima identificate e poi denunciate per blocco stradale e manifestazione non autorizzata.

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