Bastano 5 minuti a inizio ripresa per regolare la pratica Empoli e blindare il quarto posto prima che giochino le dirette concorrenti per la zona Champions: Gattuso supera il primo test del trittico di “provinciali” pre-derby vincendo da “grande” squadra, quello che il Milan non era fino a poche settimane fa. Primo tempo grigio, con la squadra che insiste nel tentativo di sfondare centralmente e non riesce mai a innescare Piatek. Poi quando il Milan decide che è arrivato il momento di vincere la partita, lo fa.

Gattuso allarga il gioco e sulla fascia di Conti e Castillejo devasta il malcapitato Empoli. Apre le danze il solito Piatek che raggiunge una media di 7 gol su 9 tiri, roba impressionante. Ma il vero spettacolo è l’azione alla mano, tutta di prima, con cui i rossoneri sbloccano il match. Castillejo sale in cattedra e firma la sua miglior prestazione dell’anno fornendo a Kessie l’assist del raddoppio e chiudendo la partita con il terzo gol. In una serata perfetta Gattuso riesce ancora una volta a non subire gol e addirittura a far rifiatare i tre perni della squadra, Piatek, Paquetà e Bakayoko in vista dell’andata di Coppa Italia contro la Lazio. Nel finale rompe il ghiaccio anche Biglia, il cui pieno recupero sarà determinante per l’ultima parte della stagione. Erano anni che il Milan non si trovava in un momento fisico e psicologico così positivo, lo percepisce anche la gente che è tornata a riempire San Siro e a profondere l’entusiasmo dei tempi belli. Gattuso, Leonardo e Maldini sono riusciti a riportare quel sano spirito “milanista” che sembrava ormai perduto. Di solito quando a San Siro si respira quell’aria magica, a fine stagione i risultati arrivano. E tra corsa per il quarto posto e caccia alla finale di Coppa Italia il Milan rischia seriamente di vivere gli ultimi mesi della stagione con più obiettivi e motivazioni persino della Juventus...