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Catania-Fiorentina, posticipo serale dell'ottava giornata, sarà un match che dividerà il cuore sportivo di Vincenzo Guerini, ex calciatore viola con un passato da tecnico sulla panchina etnea. Un match che vedrà tornare in campo molto probabilmente, dopo nove mesi di assenza, Adrian Mutu. 'Non ci sarà un clima d'inferno all'ex Cibali, perché il pubblico è caloroso ma non condiziona, come accadeva un tempo - ha spiegato, ospite di Radio Toscana, il 57enne di Sarezzo -. Non credo che se Mutu verrà fischiato avrà il coraggio di dire qualcosa. Dopo quanto combinato, non ha il diritto di innervosirsi. Dal punto di vista tecnico il ragazzo porta alla Fiorentina, se sta bene fisicamente, un sostegno decisivo in attacco, deresponsabilizzando Gilardino, e quindi anche il resto della rosa sarà agevolata. Non bisognerà caricarlo di responsabilità e, se scegliessi io, lo metterei a partita in corso. Mihajlovic è stato bravo, in questo mondo conformista ha avuto il coraggio di andare contro corrente, schierandosi con il giocatore. Mutu deve molto a questo gruppo, e viste le parole spese per lui dal tecnico sa che è debitore della Fiorentina'.

'Sulla vicenda Mutu, la società ha il polso della situazione - ha aggiunto Guerini -. Quello che ha fatto riguarda sì il giocatore, ma soprattutto la sua sfera privata. Per il club Mutu rappresenta un capitale, ma non può certo mettere il pannolone ad ogni suo giocatore e non può avere danno e beffa. Bisogna vedere che rapporto si è instaurato fra Mutu e la società, mi pare umana la reazione dei Della Valle nelle parole di sabato scorso. Da tifoso, mi ha danneggiato Mutu sotto ogni punto di vista, ma mi farei del male a rinunciarci sul campo. Un consiglio al giocatore: zitto per un anno, non risponda neanche se interrogato su questioni extracalcistiche, e torni presto a segnare'.