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Atalanta-Venezia 2-0
 
Lezzerini 7,5: arancio fosforescente, si fa vedere ma vede anche benissimo le sfere pericolose di Muriel e Pessina, salvando il risultato. Nei gol non può nulla.
 
Ampadu 5,5: cerca di fermare Miranchuk, invano.
 
Caldara 6: l’ex del match torna in patria per strappare le sfere dai tacchetti di Miranchuk in area piccola. Bene.
 
Svoboda 6: si fa superare da Freuler nell’azione del primo gol, non prende le misure su Miranchuk.
 
Molinaro 5: le ampie aperture del capitano rilanciano i lagunari facendogli cambiare spesso gioco, ma su quella fascia Pessina passa sempre. Salva in corner un paio di sfere.
 
(Dal 1’ Schnegg 4,5: entra e prende giallo, innervosendo Hateboer, poi perde palla regalando il gol a Maehle che chiude una partita fino a quel momento aperta).
 
Tessmann 5: dribblato da Miranchuk nell’azione del primo gol, scompare col passare dei minuti.
 
Fiordilino 5: recupera velocemente palla ma poi la perde con altrettanta velocità. Per fermare Miranchuk si fa ammonire, manda alla luna la palla del pari.
 
(Dal 32’ s.t. Peretz: sv).
 
Crnigoj 6,5: Pezzella sfreccia anche se lui gli intima l’alt, ma anche lui passa diverse volte. Il suo era un gol capolavoro, peccato per il fuorigioco.
 
(Dal 10’ s.t. Mazzocchi 6: non riesce ad incidere, ha fatto meglio il collega).
 
Kiyine 5,5: si sacrifica nell’uno contro uno con Hateboer, si lancia in area per creare superiorità numerica. Sfiora un gol capolavoro con un piattone largo sul secondo palo.
 
(Dal 17’ s.t. Heymans 6: da lui Zanetti si aspettava di più).
 
Okereke 5: è sua la prima occasione della gara e davanti alla porta sbaglia, poi vorrebbe un rigore ma sfrutta male le palle gol.
 
(Dal 1’ s.t. Henry 6,5: entra e trova un angolo pericoloso, si mette subito in mostra spaventando Musso).
 
Johnsen 5,5: crossa al bacio regalando sfere in profondità a Okereke, ma spesso scivola e si perde via.
 
All. Zanetti 6: fa del suo meglio, l’esperimento di formazione con la coppia d’esterni regala un paio di occasioni e lascia la gara aperta fino alla fine, quando capisce di poterla pareggiare lancia i rinforzi.