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Prima di partire con il racconto di Juve-Venezia bisogna aprire un'ampia parentesi. La parentesi, di ringraziamenti, é per mister Paolo Zanetti. Il mister che ha riportato dopo più di 20 anni il Venezia in Serie A, che ha ridato il calcio alla laguna che aveva perso il sorriso dopo due anni di pandemia e sospensione del reparto turistico. Venezia é rinata grazie anche al calcio e soprattutto al suo mister Paolo Zanetti. Dopo la promozione in Serie A ha avuto offerte da squadre come la Sampdoria ma il mister ha deciso di restare a Venezia e godersi la Serie A conquistata sul campo in quel match storico contro il Cittadella. I ringraziamenti saranno eterni, nonostante un girone di ritorno pessimo, i tifosi non hanno mai smesso di scandire il nome del loro mister che resterà nei loro cuori.

Mister Zanetti che é rimasto nei cuori anche dei calciatori che sono andati a Torino, allo Stadium, a giocarsi la partita contro la Juventus ed a sfiorare l'impresa di un pareggio. E' stato il solito Aramu a rispondere a Bonucci ma il campione d'Europa ha deciso di fare il bomber ieri e ha castigato su calcio d'angolo Maenpaa. Venezia che ha giocato con orgoglio, con dignità e ha gettato il cuore oltre l'ostacolo tenendo la partita in piedi fino all'ultimo minuto. I cori dei tifosi bianconeri che invocavano la Serie B sono stati alquanto sgradevoli ma veritieri. Si avvicina la matematica nonostante il Cagliari rimanga lì, a sei punti, ma con una partita in più. Il crocevia definitivo della stagione é l'Arechi. Salernitana-Venezia é la sfida salvezza per eccellenza. La Salernitana ha il destino dalla sua parte con due partite da recuperare, che se vinte, la porterebbero (incredibilmente) fuori dalla zona rossa. Noi abbiamo un solo risultato per riaprire la pratica cioé vincere. Il cuore mostrato a Torino dovrà battere forte anche a Salerno.
Vincere a Salerno, vincere col Bologna in casa e vincere col Cagliari potrebbe, come non potrebbe, bastare per salvarsi. Il problema é che nel girone di ritorno sono stati fatti cinque punti e pensare di farne nove in quattro partite (dando per persa la sfida con la Roma all'Olimpico) sembra pura utopia. Il calcio però ha insegnato che le imprese esistono e speriamo che il Venezia riesca a farla come quella sera del 27 maggio 2021 che ci ridiede la Serie A.