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    ​Veneziamania: undici battaglie da affrontare, forza Unione non mollare!

    ​Veneziamania: undici battaglie da affrontare, forza Unione non mollare!

    • Alessio D'Aco
    Il monito dei tifosi veneziani è forte e viene scandito con uno striscione che è tutto un programma: “12 battaglie da affrontare Forza Unione non mollare”. In realtà, però, la prima battaglia è andata male, malissimo. Partita probabilmente finita dopo due minuti con la rete di Raspadori che si crea da solo l’azione del gol su una palla vagante tra difesa e centrocampo veneziano e porta in vantaggio gli emiliani. Sassuolo che nel giro di trenta minuti ne fa altri due su rigore. La riapre Henry di testa, l’unico che non rinuncia a lottare fino alla fine ma nella ripresa non ci sono grandi azioni degne di nota dei padroni di casa e Venezia che affonda con il fallo del disastroso Svoboda su Berardi e rigore dello stesso esterno della Nazionale che chiude le dispute e le speranze veneziane.

    Una domanda a Zanetti c’è l’hanno i tifosi e probabilmente anche alla società: perché cambiare continuamente? Perché fare esperimenti continui soprattutto a centrocampo, zona nevralgica del campo. Perché inserire e togliere Vacca continuamente? Perche Kyiyne e Fiordilino e non Crnigoj? Perché Caldara fuori e impuntarsi con Svoboda? Una critica alla società va mossa: perché nel mercato di riparazione non si è puntellato ma si è acquistato senza un reale criterio. Nani gioca da solo ed è completamente avulso dal gioco e Nsamé non ha avuto mai spazio ma denota potenzialità. Se si chiama mercato di riparazione ci sarà un motivo? Si ripara eventuali mancanze, non si crea confusione acquistando giocatori senza un reale criterio. La vittoria contro il Torino, l’unica nel 2022, è arrivata grazie alla vecchia guardia, grazie a coloro che hanno purgato la Roma di Mourinho e pareggiato con la Juve di Allegri.

    Ed è questo che vuole vedere la gente, una squadra che reagisca a questa difficoltà, unita, compatta. Ora si andrà a Roma contro la Lazio. Partita proibitiva, difficile ma la domanda è: come la giocheremo? Con quale modulo? E soprattutto, con quali uomini? A Zanetti imputo una cosa: non aver creato un  gruppo di 14-15 giocatori che imparasse a giocare assieme, a creare una vera identità di squadra che sembrava esserci nella prima parte di stagione ma che ora sembra essersi sgretolata. Sgretolamento che sta percependo anche la tifoseria, che inizia a mugugnare e fischiare dopo aver sempre sostenuto. Come direbbe Sorrentino: “Venezia non ti disunire!” perché mancano 11 battaglie e non è il momento di mollare! 
     

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