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Non chiamatela favola. Un sogno, piuttosto. Ma ad occhi aperti. Perché è tutto vero. Il Verona è a -4 dalla zona Europa League, da neopromossa. Una squadra costruita con pochi soldi e tanta qualità. Oggi l'ennesima dimostrazione, con la squadra di Juric che ha ribaltato il risultato vincendo 2-1 contro il Genoa dopo il vantaggio rossoblù firmato Sanabria. Migliore in campo? Mattia Zaccagni da Cesena. Centrocampista che il Verona ha preso non ancora ventenne e dopo qualche prestito qua e là ha riportato a casa nell'estate 2016. Oggi un rigore conquistato - trasformato da Verre - e il gol vittoria su respinta corta di Perin.

SENZA BOMBER - Zaccagni ma non solo, sono tanti i talenti in vetrina. Da Kumbulla a Rrahmani, passando per Amrabat, a un passo dal Napoli. Per i primi due, invece, il futuro è ancora tutto da scrivere. Oggi a studiarli da vicino c'erano osservatori di Juventus, Chelsea, Manchester United e Borussia Dortmund. Ma qual è la forza di questo super Verona? Il gruppo. I gialloblù non hanno un bomber che risolve le partite, anzi: oggi hanno giocato anche senza attaccanti. Lì davanti Juric ha scelto Zaccagni, Verre e Pessina. Tre centrocampisti. A rotazione, uno dei tre andava a fare l'attaccante centrale con gli altri due a supporto. Un'intuizione da tre punti. In chiave... Europa League. Sì, è tutto vero.

@francGuerrieri

IL TABELLINO

Verona-Genoa (primo tempo 0-1)

Marcatori: 41' Sanabria (G), 55' rig. Verre (V), 65' Zaccagni.

Assist: Barreca.

Verona (3-4-2-1): Silvestri; Rrahmani, Kumbulla, Gunter; Faraoni, Amrabat (90' Badu), Veloso, Lazovic; Pessina, Zaccagni (88' Pazzini); Verre (Dawidowicz).

Genoa (3-5-2): Perin; Biraschi, Romero, Criscito; Ankersen, Schone (52' Behrami), Cassata, Sturaro, Barreca; Pandev (59' Favilli), Sanabria (75' Agudelo).

Arbitro: Mariani di Aprilia.

Ammoniti: Rrahmani, Amrabat, Verre (V); Criscito, Schone, Pandev, Behrami, Cassata, Favilli (G).