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Il debutto del Napoli nato dalle ceneri di Mertens, Insigne e Koulibaly è da leccarsi i baffi. I partenopei partono piano e faticano a rompere l’opposizione del Verona, che però dura solo un tempo e qualche minuto. Dopo il 3-2, i veronesi si sciolgono e lasciano praterie al Napoli che non si lascia pregare e dilaga. Kvaratskhelia regala già indizi importanti.

IL PRIMO TEMPO - La gara stenta qualche minuto a stapparsi, ma dopo i 10 minuti si susseguono un’occasione diopo l’altra. La prima occasione arriva all’11esimo minuto, quando Lozano va via ad Amione, entra in area sula linea di fondo, tocca dietro per Osimhen che, dall’area piccola cicca il pallone. I partenopei hanno altre tre ottime occasioni. Al 13’, dopo una bella percussione di Kim, Zielinski ci prova dal limite, ma Montipò alza sulla traversa. Al 17’ arriva invece il primo tiro di Kvaratskhelia verso la porta avversaria: finisce di poco al lato della base del palo alla destra di Montipò, che questa volta deve solo guardare il pallone uscire. Al 21’ ci prova anche Lozano che, da posizione molto defilata, incrocia rasoterra con il destro ma non trova la porta nemmeno lui. Al 29’ si sveglia finalmente il Verona. Il Napoli perde un brutto pallone sulla sua trequarti, sbuca Hongla che impensierisce Meret con un gran tiro. Su calcio d’angolo, Lasagna si avventa sulla spizzata di Gunter e segna a porta vuota l’1-0. Reagisce subito il Napoli con un tiro di Kvaratskhelia respinto ancora da Montipò, poi con un palo colpito di testa da Anguissa. Il pareggio arriva al 37’. Dopo due occasioni di piede, Kvaratskhelia trova uno stacco imperioso su cross di Lozano. Il suo primo colpo di testa gli vale il primo gol in Serie A e soprattutto il pareggio del Napoli. Al 47’, all’ultimo istante utile, arriva il vantaggio partenopeo con un gol fotocopia di quello di Lasagna. Sta volta sono quelli in maglia bianca a confezionarlo. Su calcio d’angolo Di Lorenzo spizza sul secondo palo, dove arriva Osimhen che insacca a porta vuota.
 
IL SECONDO TEMPO - La ripresa parte fortissimo. Al 48’ arriva subito il pareggio del Verona: segna all’esordio con la nuova maglia anche Thomas Henry, anche lui di testa, anche lui su cross arrivato da destra, dal piede di Faraoni. Passano 7 minuti e in Napoli torna avanti. Al 55’, forse con un fallo, Kim recupera palla e fa partire il contropiede dei suoi, Kvaratskhelia, con un passaggio geniale di prima, trova Zielinski che si presenta davanti a Montipò e lo batte con un tocco elegante fra le proteste, inascoltate, dei veneti. Parte bene il campionato anche di Stanislav Lobotka, che al 64’ trova i tempi giusti per infilarsi come un coltello nel burro della difesa veronese. Nessuno lo chiude, lui porta palla fino al limite, apre il piatto destro e appoggia il pallone a fil di palo. Al 75’ Spalletti regala anche l’esordio ad Alessio Zerbin, tornato dopo un gran campionato di Serie B con il Frosinone. Al 79’ il Napoli chiude definitivamente i conti con una splendida azione corale, iniziata e conclusa da Politano, da pochi minuti entrato per Lozano. L’ex Inter serve la sovrapposizione di Di Lorenzo, che mette il pallone in mezzo per Osimhen, il quale lo appoggia all’indietro per Politano: stop e tiro all’angolino: calcio champagne! Subito dopo entrano Olivera (esordio anche per l’ex Getafe) e Ounas, che si vede subito annullare un gol a causa di un fallo di Zerbin. Proprio l’ex Frosinone ha l’ultima occasione della partita, ma la spreca goffamente. Al Bentegodi, finisce 2-5.

Dopo la partita resta su calciomercato.com per leggere l'approfondimento di Ciccio Marolda.