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    Verona, un passo avanti ed uno indietro. Ecco come i gialloblù arrivano ai due scontri salvezza

    Verona, un passo avanti ed uno indietro. Ecco come i gialloblù arrivano ai due scontri salvezza

    • Alessandro Righelli
    Il Verona è arrivato ad un punto di svolta, o meglio, di possibile svolta. Dopo un passo avanti con la Juventus, ecco che è arrivato immediatamente un passo indietro nell'ultima gara contro il Bologna, persa per 2 reti a 0, in uno scontro in cui poco ha potuto dire per contrastare la forza dell'avversario. Gli uomini di Baroni, infatti, sono usciti dal dall'Ara con una prestazione pienamente insufficiente, che ha cancellato, almeno apparentemente, le buone cose viste solo due weekend fa. Il punto di non ritorno sembra essere quindi giunto, dato che i prossimi appuntamenti saranno contro due dirette avversarie per la salvezza: in ordine Sassuolo e Lecce. Due gare estremamente importanti per il proseguo del campionato, verso le quali il Verona arriva dopo un percorso davvero travagliato, sia a livello dei singoli, sia a livello di società.

    Per quanto riguarda il calcio giocato, gli uomini di Baroni hanno sin qui ottenuto solo 4 vittorie su 26 partite giocate. I pareggi sono stati 8, mentre ben 14 le sconfitte, per un totale di 20 punti in campionato, che oggi il terzultimo posto a pari punti con Cagliari e, appunto, il Sassuolo. Se si conta che dalla diciottesima posizione, quella attualmente occupata dal Verona, sino alla tredicesima, occupata dall'Empoli, ci sono solamente 5 punti di differenza, ecco come è palese che la lotta per la salvezza passi proprio dagli scontri salvezza. Sempre secondo i numeri registrati fin qui, i gol fatti sono nella media delle squadre appaiate in quella posizione, ossia 23. I gol subiti invece sono sotto la media, infatti si contano 36 reti al fronti di una media di 45 se si contano le ultime 13 posizioni della classifica. Numeri questi, che evidenziano come la situazione sia davvero in stallo, ma che per quanto riguarda il Verona, sia necessario sicuramente fare qualcosa di più soprattutto in fase offensiva. Sembra infatti non bastare questo score realizzativo nelle gare che fanno la differenza, perché spesso il Verona, sempre secondo i dati raccolti, subisce gol troppo presto e non riesce poi a riprendere la gara. Se contiamo poi che il possesso palla non è un'arma della squadra di Baroni, dato che di media sono 23' a partita di possesso, ecco che è evidente come si debba cercare di trovare maggiormente la via del gol con azioni in contropiede, badando meno alla costruzione dal basso. Le reti arrivano spesso negli ultimi 20 minuti, infatti sono ben 6 quelli segnati dal 75' in poi, altro segno di quanto sia necessario avere un controllo della partita soprattutto nel primo tempo di gioco, dove ancora si fatica molto ad incidere (sol 7 gol totali fatti). 
     

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