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Il Milan di Giovanni Stroppa conclude senza reti anche la seconda gara della Viareggio Cup dopo lo 0-0 contro i giapponesi del Nagoya Grampus. Ora i rossoneri saranno costretti a vincere con quattro gol di scarto l'ultima partita contro lo Stabaek e sperare in un pareggio tra Sassuolo e Nagoya per approdare agli ottavi. Ad Agliana nonostante le porte rimaste inviolate è stata gara emozionante soprattutto nella ripresa. Meglio il Milan per almeno un'ora, col figlio d'arte Simone Ganz che però fallisce due occasionissime vanificando la grande mole di gioco milanista frutto delle invenzioni del talentuoso Carmona e e della fisicità di Calvano. A inizio ripresa i rossoneri intensificano il loro ritmo di gioco ma si scontrano con una grande Vaccarini, estremo difensore neroverde, autore di tre parate spettacolari prima su Ganz poi su Calvano e ancora sul neoentrato Verdi. Nel finale esce il Sassuolo, che ha due opportunità per portare a casa l'intera posta in palio, ma le spreca in maniera folle a porta spalancata sia con Vaccari al 72' che con Schiavini in pieno recupero. Finisce in parità: il Sassuolo sarà costretto a vincere contro il Nagoya Grampus per passare agli ottavi di finale.

Nel Milan privo di Beretta, out per tutto il torneo, e con qualche singolo sottotono, c'è da segnalare la grande prova di Simone Calvano, centrocampista acquistato dall'Atalanta. Considerato uno dei migliori classe '91 italiani in circolazione, oggi ha ampiamente dimostrato il suo valore. Grande personalità e presenza in mezzo al campo, sfiora addirittura il gol con una bella conclusione dalla distanza. Gran calamitatore di palloni e dotato di gran fisico, sembra già un predestinato. Il Sassuolo ha messo in luce soprattutto i suoi elementi della retroguardia: migliore in campo il portiere Andrea Vaccarini, marchigiano ed ex Ancona, classe '91. Salva i suoi con tre interventi spettacolari ma fa capire di non essere in semplice giornata di grazia quando esce un paio di volte a sbrogliare situazioni pericolose in piena area. Nota di merito anche per il centrale Kastrioti Dermaku, italiano di madre kosovara, non elegantissimo ma sempre efficace nelle chiusure contro i veloci e tecnici avanti rossoneri.

MILAN

Amareggiato a fine partita il tecnico milanista Giovanni Stroppa: 'E' evidente che c'è delusione, creiamo molto ma non riusciamo a concretizzare e anzi nel finale abbiamo addirittura rischiato una beffa che avrebbe avuto dell'incredibile. Il Sassuolo forte dei due punti in più in classifica ha potuto difendersi e non era facile per noi trovare spazi, ma nonostante tutto siamo stati almeno tre volte davanti al loro portiere. Ora c'è da vincere l'ultima segnando tanti gol e sperare, non facile, ma nemmeno impossibile. Calvano? Indubbiamente il ragazzo sta crescendo bene'.

SASSUOLO

Il tecnico Paolo Mandelli è soddisfatto del punto conquistato: 'Bene così, anche se è un peccato per le due occasioni nel finale che ci avrebbero permesso di guardare all'ultima gara in maniera diversa, ma sinceramente per i nostri avversari di oggi sarebbe stata una beffa troppo grande. Siamo una squadra che ama attaccare, ma oggi abbiamo dovuto snaturarci contro questo Milan, non perdere oggi era molto importante. Guardiamo con fiducia alla gara di sabato, i ragazzi meriterebbero di passare il turno'.

 

TABELLINO

MILAN - SASSUOLO 0-0 

 Milan (4-2-3-1): Piscitelli; Ghiringhelli, Albertazzi, Pasini, De Vito; Calvano, Santonocito; Sampirisi 6 (17' st. Verdi), Carmona (31' st. Oduamadi), De Sciglio; Ganz (27' st. De Respinis). A disposizione: Di Fabio, Ely, De Sole, Hotter, Bertoni, Fossati. All. Stroppa.

Sassuolo (4-3-3): Vaccarini; Zecchini, Benedetti, Dermaku, Albanese; Schiavini, Vaccari, Candido; Vignali (18' st. Barbuti), Ferrara (37' st. Martino), Luppi (45' st. Gattoni). All. Mandelli.                 

Arbitro: Ferrari di Mestre.

Note: ammoniti Schiavini (S), Vaccarini (S).