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Il diktat di Silvio Berlusconi è chiaro: li ho comprati e ora voglio vederli insieme. Ibrahimovic, Ronaldinho, Pato e Robinho in campo contemporaneamente non è un'utopia, è solo una questione di equilibrio, di condizione fisica e di avversario da affrontare. E' possibile, ma esistono dei paletti. Così come esiste la razionalità, concetto che Massimiliano Allegri conosce molto bene:

''Sono strafelice della rosa che ho e dormo bene. Poker d'assi? C'e' la possibilità che durante la partita giochino tutti e quattro. Ma la squadra ha bisogno di tempo, deve lavorare per trovare equilibrio. Piu' qualità abbiamo e meglio e' ma le partite non si vincono solo con la tecnica. Abbiamo bisogno anche di disponibilità e sacrificio come e' accaduto nella sfida con il Lecce".

Poi sull'impiego di Ibrahimovic e le scelte del centrocampo: ''Sta bene e credo che domani scendera' in campo dal primo minuto. Si e' allenato con noi per la prima volta mercoledì, e' in grado di giocare. E' importante che raggiunga una condizione ottimale, poi non so se sarà in campo 90 minuti o 70. Ho solo quattro centrocampisti, Boateng è tornato dalla nazionale e sta bene. Chi andrà in panchina avrà comunque la possibilità di entrare a partita in corso''.

L'ultima battuta è su Robinho e Pato: "Robinho può giocare in tutte posizioni d'attacco dietro ad una prima punta. Pato vice-Ibra? Ha le qualità per fare l'attaccante centrale, ma la prima alternativa allo svedese resta Inzaghi".