Gigi Riva, 70 anni il 7 novembre. Alex Del Piero, 40 anni il 9 novembre. I compleanni a cifra tonda di queste due leggende danno il la alla Classifica di CM di questa settimana, che riguarda i dieci attaccanti più forti della storia del calcio italiano.

Fatta la premessa che si tratta di una graduatoria opinabile, senza la presunzione di contenere verità assolute, ecco qua la lista di Calciomercato.com dei dieci attaccanti che hanno fatto la storia del nostro calcio: Roberto Baggio, Gigi Riva, Silvio Piola, Giuseppe Meazza, Alessandro Del Piero, Francesco Totti, Paolo Rossi, Roberto Boninsegna, Filippo Inzaghi e Antonio Di Natale.

IL DIVIN CODINO - Il numero uno della nostra classifica è Roberto Baggio, Pallone d'Oro e Fifa World Player nel 1993. Sette maglie in carriera (Vicenza, Fiorentina, Juventus, Milan, Bologna, Inter e Brescia), ma un solo colore per unire tutti gli italiani: l'azzurro della Nazionale, che il classe 1967 di Caldogno ha amato (ricambiato) come nessun altro. Primo italiano nella classifica dei migliori giocatori di tutti i tempi pubblicata da World Soccer, quarto (dietro a Pelè, Maradona ed Eusebio) in un sondaggio della Fifa sui migliori calciatori di sempre, Baggio ha chiuso la sua straordinaria carriera con un totale di 643 gare e 291 gol con i club, più 56 presenze e 27 reti con la Nazionale.

ROMBO DI TUONO, L'ANTIDIVO E IL BALILLA - In seconda, terza e quarta posizione troviamo Gigi Riva, Silvio Piola e Giuseppe Meazza. Gigi Riva, 42 presenze e 35 gol in Nazionale, ha legato la sua storia alla maglia del Cagliari (374 gare e 207 reti), rifiutando in più occasioni le proposte della grandi del 'continente', la Juventus in particolare, e diventando emblema e simbolo di identità e riscatto sociale per il popolo sardo. Silvio Piola, tuttora il miglior goleador di sempre in Serie A (274 gol, mentre il totale in carriera è di 349 in 635 gare, più 30 centri in 34 gare con la Nazionale), campione del Mondo nel 1938, è stato l'antidivo per eccellenza. Come scrive John Foot, Piola "non beveva, non fumava, non andava a donne, non amava comparire nelle pubblicità. Condusse sempre una vita tranquilla, quasi ritirata, uno stile che lo aiutò a restare sul campo più a lungo rispetto a quasi tutti i suoi contemporanei". Giuseppe Meazza, due volte campione del Mondo (1934 e 1938), da molti considerato il più grande calciatore italiano in assoluto, oltre che della Nazionale (53 partite e 33 reti) è stato una bandiera dell'Inter, con la quale ha segnato 282 gol in 408 gare. A lui è stata intitolata, a Milano San Siro, la 'Scala del calcio'.

PINTURICCHIO E IL PUPONE - Alessandro Del Piero e Francesco Totti, il quinto e il sesto della nostra classifica. Divisi dalla storica rivalità esistente fra le squadre di cui sono stati (Del Piero, la Juventus) e sono tuttora (Totti, la Roma) capitani e icone, sono stati uniti invece dalla maglia della Nazionale, con la quale sono diventati campioni del Mondo nel 2006, e da un'amicizia che li lega anche fuori dal campo. E poi ci sono i gol, caterve: 315 in 772 partite per Alex con i club (di cui 290 in 705 partite con la Juve), più 27 in 91 match con la maglia maglia dell'Italia; 293 in 717 gare con la Roma per Francesco, più 9 in 58 gare in Nazionale.

PABLITO, BONIMBA E SUPERPIPPO - In settima, ottava e nona posizione troviamo, rispettivamente, Paolo Rossi, Roberto Boninsegna e Filippo Inzaghi. Rapidità e astuzia (Rossi), potenza (Boninsegna), senso del gol (Inzaghi): sono state queste le caratteristiche di questi tre formidabili cecchini da area di rigore. Rossi deve la sua meritata fama soprattutto ai Mondiali del 1982, quando con i suoi sei gol (capocannoniere) regalò all'Italia il titolo, vincendo anche il Pallone d'Oro. Per lui, in totale, 20 reti in 48 gare con la Nazionale, più 134 in 340 partite con i club. I gol di Boninsegna, prototipo del bomber anni '70, sono stati invece 269 in 575 incontri con i club, più 9 in 22 gare in Nazionale. Inzaghi invece è il bomber di coppa per eccellenza: con 50 gol in 85 partite, è il più prolifico attaccante italiano nella storia della Champions League (segue Del Piero con 44 reti in 92 gare). Tanto per gradire, il goleador piacentino è stato anche campione del Mondo con la Nazionale nel 2006, fiore all'occhiello di una carriera che lo ha visto andare a segno 288 volte in 623 gare con i club, oltre a 25 realizzazioni in 57 partite in maglia azzurra. 
TOTO', I BOMBER DI PROVINCIA E I GRANDI ESCLUSI - Da ultimo, in decima posizione, abbiamo inserito Antonio Di Natale, 288 gol in 637 partite con i club fino al momento in cui scriviamo, più 11 centri in 42 partite con la Nazionale. Sappiamo che nella storia del calcio italiano ci sono stati altri attaccanti più vincenti e, in alcuni casi, anche più forti di Totò (da Giampiero Boniperti a Sandro Mazzola, da Beppe Savoldi a Pierino Prati, da Pietro Anastasi alla coppia Pulici-Graziani, da Roberto Bettega a Roberto Pruzzo, da Alessandro Altobelli a Bruno Giordano, da Aldo Serena a Pietro Paolo Virdis, da Roberto Mancini a Gianluca Vialli, da Beppe Signori a Christian Vieri, fino a Luca Toni e ad altri ancora), ma abbiamo scelto Di Natale come massimo rappresentante dei tanti bomber di provincia che hanno fatto, anch'essi, la storia del calcio italiano, come Igor Protti, Dario Hubner e Cristiano Lucarelli, tanto per citarne tre che, come l'attaccante dell'Udinese, sono stati capaci di diventare capocannonieri in Serie A.    
       
FUORI CLASSIFICA, VALENTINO MAZZOLA - C'è infine un nome che va al di là delle classifiche, perché la sua storia va oltre quella del calcio, per diventare la storia di un Paese che, distrutto dalla seconda guerra mondiale, all'inizio della sua rinascita trovò una squadra di eroi, per poi perderla nella tragedia di Superga. Stiamo parlando di Valentino Mazzola, capitano del Grande Torino, che fu soprattutto mezzala, ma anche attaccante e giocatore universale. Leggiamo cosa dice, di lui, l'enciclopedia Treccani: "C'è chi dice che il più grande giocatore italiano sia stato Rivera, chi Meazza, chi Riva e chi Zoff. Secondo Fulvio Bernardini, Bearzot, Valcareggi e Vicini, che li hanno visti giocare tutti, il più grande è stato Valentino Mazzola: giocatore universale, maratoneta instancabile, capace di salvare sulla linea e di andare a segnare sul rovesciamento di fronte come, dopo di lui, ha fatto soltanto Alfredo Di Stefano". Avremmo quindi potuto tranquillamente inserirlo nellla classifica dei dieci attaccanti più grandi del calcio italiano, perché fu anche un grande attaccante, ma lo inseriremo sicuramente, quando la pubblicheremo, nella classica dei più grandi centrocampisti del calcio italiano, essendo il suo ruolo più specifico quello di mezzala. 


LE CLASSIFICHE DI CM: I 10 PIU' GRANDI ATTACCANTI ITALIANI 

1 - Roberto Baggio
2 - Gigi Riva
3 - Silvio Piola
4 - Giuseppe Meazza
5 - Alessandro Del Piero
6 - Francesco Totti
7 - Paolo Rossi
8 - Roberto Boninsegna
9 - Filippo Inzaghi
10 - Antonio Di Natale


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