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    Violamania: e ora aspettiamoci falsità a iosa su Borja Valero. Ma la verità è che…

    Violamania: e ora aspettiamoci falsità a iosa su Borja Valero. Ma la verità è che…

    • Stefano Del Corona
    L’anno scorso c’era la Roma e poi la voglia di avere a tutti i costi un contratto nuovo fino al 2021. Quest’anno c’è l’Inter e un ingaggio che dà noia ad una bella fetta di dirigenza della Fiorentina. Se a questo ci uniamo l’età, 32 anni, e il fatto che è arrivato a Firenze portato da Eduardo Macia, capiamo come Borja Valero più che una risorsa tecnica sia visto come un problema da chi è chiamato a tenere le redini del club.

    Eppure Borja Valero non è un semplice giocatore di calcio per una larga fetta di tifoseria viola, è un simbolo, il simbolo di un’amore che si trasferisce dalla squadra alla città e viceversa. Siamo davanti ad una persona che si è fatta tatuare le coordinate di Firenze sulla pelle, che ha detto no a fior fior di proposte pur di rimanere in una città che è diventata sua in pochissimo tempo. Venderlo metterebbe i Della Valle in una posizione ancora più difficile e darebbe la stura (ancora di più) a chi è sul piede di guerra (sportiva ovviamente) nei confronti della proprietà.

    E allora cosa potrebbe succedere nelle prossime ore? Non ci sarebbe da meravigliarsi dell’uscita di falsità a iosa sul conto dello spagnolo, come già avvenuto in passato. Tutto questo per oscurarlo, per farlo passare per quello che non è e per nascondere quello che vuole in realtà. E quello che vuole è semplice: chiudere la carriera di calciatore a Firenze. Un desiderio che una società avveduta potrebbe tranquillamente assecondare, guadagnandoci anche in termine di immagine. Ma chiedere una cosa del genere a chi non ha avuto scrupoli a far fuori nell’ordine Pasqual prima e Gonzalo poi (giusto per limitarci a due esempi e non tornare molto indietro nel tempo) è davvero un’impresa titanica.

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