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L’ultima settimana di luglio coincide con la seconda e ultima delle due settimane di ritiro della Fiorentina. Sono previste ben tre partite in sei giorni, per cominciare a rendersi veramente conto di quale sia lo stato di avanzamento del giocattolo di Mister Italiano. Un giocattolo, però, ancora abbastanza lontano da quello che, da qui a poco meno di un mese, sarà di scena all’Olimpico di Roma contro i giallorossi di Mourinho.
 
SO FAR, SO GOOD – La settimana appena trascorsa ha consegnato agli onori della cronaca un frizzante Sottil, un rigenerato Benassi e un Saponara molto sicuro di sé e del proprio vantaggio nel conoscere gli schemi di Italiano. Vlahovic sembra concentrato al 100% sul campo e Kokorin lavora dall’inizio della stagione con alle spalle, si spera, ogni problema fisico. Si respira un clima rilassato, lontano da Firenze dove, tra Gattuso e Antognoni, nell’ultimo mese è veramente successo di tutto. Una sorta di reset, in compagnia del nuovo arrivato Maleh e dei giovani aggregati dalla Primavera. Ma la rosa della Fiorentina non è completa. Ci sono assenti, partenti e futuri nuovi arrivi da aggiungere all’equazione.
 
VACANZE AL TERMINE – Tra una settimana sarà vicino il momento di riabbracciare i nazionali: gli argentini Gonzalez, Quarta e Pezzella, l’Azzurro Castrovilli, il cileno Pulgar. E, dipendendo dal percorso della Costa d’Avorio alle Olimpiadi, forse anche Kouamé. Quest’ultimo e il capitano sono tutt’altro che sicuri di rimanere, e dovranno sostenere un colloquio con il Mister per capire quale sia il loro posto nel suo scacchiere tattico. Quarta e soprattutto Gonzalez dovrebbero essere due delle colonne portanti della Fiorentina 2021-2022, così come Castrovilli. Meno certezze su Pulgar, definito comunque da Italiano un giocatore importante; quasi sicuramente nel suo ruolo, quello di vertice basso, assisteremo ad un nuovo arrivo.
 
IN PARTENZA (DA MOENA?) – Per alcuni giocatori al momento in ritiro in Trentino, potrebbero essere giorni decisivi. Siamo alla stretta finale per Lirola, dopo che la società ha constatato la voglia del terzino, comunque ottimo nella professionalità fino a questo momento, di fare ritorno a Marsiglia. Peccato, perché Italiano sembrava apprezzarlo e lui pareva esprimersi bene, sicuramente meglio rispetto alle due stagioni passate in viola. Adesso sta solo ai francesi alzare la propria offerta. Alcuni giovani, Dalle Mura e Ranieri su tutti, potrebbero salutare in prestito, specie il primo in direzione Reggina. Duncan pare destinato nuovamente alla corte di Eusebio Di Francesco, stavolta a Verona, mentre al momento quelle su Amrabat e Callejon sono solo voci.  E poi Milenkovic, forse la partenza che, se concretizzata, sarà più difficile da metabolizzare: nel corso della prossima settimana dovrebbero arrivare novità.
 
E DOPO LE PARTENZE, GLI ARRIVI – Arriveranno anche giocatori, oltre alle novità? Ad agosto, sicuramente. Almeno un altro esterno, almeno un regista. Poi uno o due centrali (dipende se Milenkovic e/o Pezzella saluteranno davvero), un terzino destro in sostituzione di Lirola e così via. Per una partenza, un arrivo. Tranne forse per Kouamé, che sia da attaccante sia da esterno adattato sembra di troppo. I nomi sono i soliti: Zaccagni, Carrascal e Messias per l’attacco, Sensi, Savanier, Skhiri (o lo svincolato Ricci) per la mediana, Kouyaté, Lovato, Cistana, Sanchez e Nastasic per la difesa e Munoz, Zappacosta e Juranovic per il fianco destro. Ma non ci sarebbe da stupirsi se qualcuno dei ruoli vacanti venisse riempito da nomi a sorpresa, magari già pronti per scendere in campo contro l’Ascoli in Coppa Italia, a Ferragosto. Oppure una settimana dopo, contro la Roma in campionato. Italiano in ritiro ha punzecchiato i suoi con questa frase: “Se giochiamo così, Mourinho vince con la sigaretta in bocca”. Sarà compito anche dei nuovi arrivi trasformare l’Olimpico in un’area “No smoking”.