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Che la vittoria di Benevento avesse dato una scossa importante alla Fiorentina si era già intuito in settimana, ma la partita contro il Milan ne è stata la riprova. Contro i rossoneri, i viola hanno giocato una grande partita, non meritando di uscire sconfitti dal campo. Per la prima volta in stagione, si è visto come la squadra di Prandelli, oltre a costruire trame di gioco interessanti, ha cercato di gettare il cuore oltre l’ostacolo, spendendo fino all’ultima goccia di energia. La sconfitta, infatti, è arrivata grazie ad una rimonta del Milan, che ha sfruttato la maggior qualità della rosa e ha trovato nei minuti finali una Fiorentina completamente sulle gambe.

PRANDELLI – L’allenatore viola sta vivendo un momento particolare, tanto che ieri ha accusato un malanno, un accumulo di stress, che non gli ha permesso di effettuare la conferenza stampa. Il tecnico è davvero legato alla squadra che allena, e sta facendo di tutto per portarla alla salvezza il prima possibile. La Fiorentina che abbiamo visto ieri in campo non avrà problemi a salvarsi, perché è stata una squadra unita, a differenza di altre volte, conscia dei propri limiti e delle proprie qualità. L’intuizione del tecnico di schierare il 4-4-2 sembra pagare, visto che sia a Benevento che i primi 70 minuti contro il Milan, la Fiorentina ha giocato un calcio più che discreto.
ROSA – Viene però da chiedersi come mai la Fiorentina abbia completamente tirato i remi in barca al 70’, non per mancanza di voglia, ma di fiato. La rosa è forse troppo corta, e nonostante sia facile puntare il dito contro i cambi di Prandelli, arrivati forse tardivamente, manca il materiale umano. Contro una squadra che ha disputato l’Europa League pochi giorni fa, sembrava la Fiorentina la squadra stremata dalle fatiche di coppa, che arrivata al 70’ non è stata più capace di rispondere. I giocatori, come lo stesso tecnico, dovranno sfruttare al meglio la sosta per ricaricare le batterie e concentrarsi sulle prossime 10 partite.