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    Violamania: il pupillo di Commisso Vlahovic è irriconoscibile, più spazio per Cutrone! Si vede la mano di Prandelli

    Violamania: il pupillo di Commisso Vlahovic è irriconoscibile, più spazio per Cutrone! Si vede la mano di Prandelli

    • Iacopo Nathan
    La Fiorentina ritrova il sorriso in Coppa Italia, grazie alla vittoria esterna contro l’Udinese, regalandosi gli ottavi di finale di Coppa Italia dove affronterà l’Inter. I viola sono una squadra con diversi limiti e alcune lacune, ma rispetto alla sconfortante partita contro il Benevento, il minuzioso lavoro di Cesare Prandelli si inizia a vedere e porta anche i suoi frutti. Il tecnico di Orzinuovi è stato chiamato per rimettere insieme i cocci rotti di una squadra che ha delle buone qualità, ma non riesce ad esprimersi per limiti caratteriali e mentali, e in una sola partita la differenza si intravede già, con la speranza che una vittoria raggiunta al 110’ possa sbloccare la testa e le gambe dei giocatori.

    MONTIEL - La partita contro l’Udinese è stata sostanzialmente decisa da due ragazzi del 2000, che sono stati protagonisti ma in senso completamente opposto. L’eroe di giornata è senza dubbio Tofol Montiel, esterno spagnolo dal fisico gracilino, ma che già aveva dimostrato di possedere una tecnica superiore alla media. Dopo essere rimasto in viola in assenze di offerte concrete in estate, Prandelli ha deciso di puntare su di lui a dieci minuti dalla fine dei tempi supplementari, magari anche per aumentare la qualità in vista dei calci di rigore, e il maiorchino ha stupito tutti. Servito perfettamente da Cutrone, altro giocatore che meriterebbe più spazio, con un sinistro chirurgico ha battuto Musso, vincendo la partita e scrivendo un nuovo inizio alla sua esperienza in viola.

    VLAHOVIC - L’altro ragazzo del 2000 è quello più atteso, il vero motivo per cui la Fiorentina in estate non è andata con decisione su un attaccante di peso, il pupillo del presidente Commisso. Dusan Vlahovic, che in questa stagione è fortemente involuto e a tratti irriconoscibile. Un solo gol in 9 partite per il serbo, che si sta facendo ricordare soprattutto per l’indolenza in campo e la miriade di occasioni banalmente sprecate. Anche durante la sfida contro l’Udinese, dopo una prestazione grigia, rubando bene palla alla difesa friulana, si è macchiato di un errore gravissimo, sparando altissimo un sinistro che avrebbe solo dovuto appoggiare in porta, con Musso già in ginocchio. Le speranze riposte su Vlahovic sono state, fin qui, disattese, il mercato di gennaio si avvicina e il giovane attaccante ha poco tempo per convincere tutti a scommettere ancora su di lui, nonostante la Fiorentina abbia evidente necessità di un centravanti esperto.
     

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