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Si può dire che Pep per una volta non ci abbia visto giusto.
E' infatti il Gennaio del 2011 quando approva la cessione di Maurito, inspiegabilmente (è più facile affermarlo adesso) al giovane bomber nato a Rosario non sono bastate la bellezza di 38 reti in due stagioni per meritarsi la conferma nella cantera del club blaugrana.
Atterrato a Genova sponda Samp da perfetto sconosciuto, per il nuovo "pipita" è subito boom. Prima stagione da protagonista nella primavera guidata da Felice Tufano con 19 gol in 23 partite più due presenze e un gol in prima squadra.
La successiva, la prima in serie A, mette in luce questo ragazzo di soli vent'anni che subito raggiunge doppia cifra in campionato, gli intenditori di calcio ricorderanno i quattro gol con cui stese il Pescara e mise in mostra qualità fuori dal comune, quelle qualità che spinsero l'Inter ad accaparrarselo per 13 milioni di euro, facendolo diventare fin da subito la punta di diamante della formazione nerazzurra.
Siamo sicuri che sia nata una stella?
Tre sono gli indizi che ci fanno pensare sia realmente così.
In primis il suo innato istinto da goleador, una qualità che solo da Madrenatura puoi ricevere, quella capacità straordinaria di intuire dove andrà il pallone e di anticipare movimenti e avversari.
In secondo luogo, una crescita costante, non solo killer sotto porta, ma anche più partecipe alla manovra, più uomo squadra, utilissimi a quanto pare gli insegnamenti dell'attuale allenatore nerazzurro.
Ultima ma forse la più importante, la grande personalità che ha mostrato soprattutto in campo, come Sabato quando dopo aver fallito un paio di occasioni non si è demoralizzato e ha regalato vittoria e tre punti alla sua squadra.
Inizialmente, anche per via di alcune vicende private e alcuni selfie discutibili, qualcuno ha pensato (probabilmente anche lo stesso Mancini) che potesse trattarsi di un giocatore dalle grandi qualità ma incapace di esprimerle appieno.
Invece Maurito non si è fatto intimorire da niente e da nessuno ricordando caratterialmente, gente del calibro di Ibrahimovic e Cristiano Ronaldo.
Per questi motivi e per la gioia di tutti i tifosi della beneamata, giù il cappello: è nata una Stella!

Ronald07, da Vivo X Lei

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(sab) Caro Ronald07, hai un nick che richiama il Cristiano del Real Madrid oppure il Ronaldo dell'Inter. Quindi il tuo elogio di Maurito Icardi è... ben autografato.
Al netto di selfie e tattoo, credo sia un giocatore più forte di quel che sembra. Più bravo di ciò viene negativamente condizionato dalle sue attività social e "socialmente" discutibili.
I numeri, soprattutto quelli della classifica marcatori, dicono che è una stella per il campionato italiano. Su questo, non si discute.
Però deve stare attento agli atteggiamenti, perchè alla sua età nemmeno Ibra e CR7 erano tanto sfrontati. L'arroganza fa bene all'autostima, ma distoglie l'attenzione su qualità tecniche e rendimento. In altre parole: Icardi è già una stella, ma a patto che non cada in comportamenti nocivi per sè e per la squadra. Rischierebbe di diventare una stella cadente.

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