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Per la Juventus, Dusan Vlahovic è stato un acquisto sbagliato, ma potrebbe diventare un affare vantaggioso, ancorché necessario. Se, infatti, è inutile domandarsi perché non abbia reso con Massimiliano Allegri quanto rendeva nella Fiorentina o rende con la Nazionale serba (3 gol nelle ultime due partite), è fondamentale sapere che il centravanti ha ancora molti estimatori in Europa (manco a dirlo in Inghilterra) e che la Juventus è entrata nell’ordine di idee di cederlo già due mesi fa, cioè nella finestra invernale di mercato. 

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Naturalmente il club di Torino non vende Vlahovic perché è andato male, ma perché, senza Champions, ipotesi probabilissima, è necessario fare qualche sacrificio tecnico. Un anno e qualche mese fa, Vlahovic era costato settanta milioni, ora si può chiudere per novanta, accontentando anche il calciatore che andrebbe a guadagnare più dell’ingaggio attuale. Certo, un finale di stagione all’altezza delle aspettative (basterebbe tornare a segnare con discreta continuità) potrebbe contribuire ad alzare il prezzo, non certamente a far recedere la dirigenza: quei soldi servono a prescindere, perché tra multe milionarie, punizioni e rinunce la Juve va verso anni di magra. Tuttavia attenti a quel che ho scritto e raccontato ieri: il ricorso al Tar è una carta pesante. Sia che la si cali sul tavolo, sia semplicemente che la si tenga in mano.