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Cinque partite giocate, due gol realizzati. Quello inutile, al fine del risultato, di Bergamo contro l'Atalanta, quello decisivo, in casa contro il Lecce, che ha permesso al Torino di salire al quarto posto. Nikola Vlasic ci ha preso gusto, ha voluto fortemente l'Italia e ora vuole tenersela stretta. L'anno buio in Inghilterra, con la maglia del West Ham, gli ha fatto perdere il sorriso, ma non gli ha succhiato via il talento. Il croato aveva solo bisogno di fiducia, di una piazza dove sentirsi coccolato e libero di esprimersi. E soprattutto di un allenatore come Juric, che sa come prenderlo, sa quando usare il bastone e la carota.

DIETROFRONT MILAN - Vagnati lo ha corteggiato per tutta l'estate, strappandolo al West Ham, prima dell'esordio con il Monza, in prestito con diritto di riscatto fissato a 15 milioni di euro. Una cifra di saldo, considerando quanto chiesto dal Cska Mosca un anno fa al Milan, oltre 30 milioni di euro. Quest'estate Maldini e Massara hanno deciso di abbandonare l'opzione Vlasic, non si sono fidati di quanto visto nell'ultima stagione. Hanno dato la priorità a De Keteleare e tenuto Brahim Diaz e Rebic. Il tempo dirà chi ha avuto ragione, la sensazione è che il Toro abbia fatto un affare.