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  • Youth League, l'Italia sorride a metà: bene solo la Juve, l'Inter spreca. Le delusioni Milan e Atalanta fanno riflettere

    Youth League, l'Italia sorride a metà: bene solo la Juve, l'Inter spreca. Le delusioni Milan e Atalanta fanno riflettere

    • Emanuele Tramacere
    Si è chiusa oggi la fase a gironi della Youth League, la Champions League delle formazioni under 19 a cui, come per la coppa dei grandi, hanno preso parte in questa stagione Inter, Juventus, Milan e Atalanta con l'Empoli che ha completato a margine il "percorso dei campioni" riservato a quei club che hanno vinto i campionati nazionali, ma che non hanno la prima squadra nel massimo torneo. Un percorso in cui i club di Serie A e i loro settori giovanili sorridono a metà perché i verdetti finali premiano a tutti gli effetti solo 1 club: la Juventus.

    JUVE DOMINANTE - La Juventus di Andrea Bonatti ha di fatto letteralmente dominato il gruppo H mettendosi alle spalle squadre sulla carta più forti come il Chelsea e lo Zenit. 5 vittorie e 1 pareggio (all'esordio in casa del Malmoe) e un percorso quasi netto che premia un percorso di crescita che si sta vedendo anche in campionato. Un messaggio positivo, in un momento storico negativo per il club, e un segnale di come la Juventus dopo anni di buio abbia ricominciato a puntare sui giovanissimi e con Miretti, Turco, Soulé e Turicchia, c'è ancora margine per lavorare.

    INTER ED EMPOLI -
    Per l'Inter sono arrivati ancora una volta tanti alti e bassi e tanti sprechi, anche qui, come in tutta la stagione disputata finora dai ragazzi di Christian Chivu a cui sarebbe bastato un punto nella gara di Madrid col Real per passare agli ottavi, e invece è arrivata una sconfitta che costringerà i nerazzurri ai playoff. Playoff a cui prenderà parte anche l'Empoli che, invece, sorride perché meglio di così non poteva fare. Baldanzi, Asllani e compagni hanno rischiato all'inizio, ma sono in crescita e stanno ponendo le basi per vedere anche l'esordio in Serie A per moti dei ragazzi di Antonio Buscé.

    MILAN SENZA INVESTIMENTI - Le notizie positive, esperienza internazionale acquista dai ragazzi a parte, finiscono qui. Perché Milan e Atalanta avevano abbandonato le chance qualificazione già da tempo e in due gironi dove, a differenza delle prime squadre, c'era margine per fare meglio. I rossoneri di Federico Giunti, l'abbiamo detto più volte in questa stagione, non hanno mai avuto una rosa attrezzata per le due competizioni e a dirla tutta neanche per raggiungere senza fatica i vertici del campionato nazionale. I soli 3 gol all'attivo testimoniano tutte le difficoltà europee e un progetto che è ben lontano dall'essere considerato importante per la società.

    ATALANTA, CHE SUCCEDE? - L'Atalanta che ha dominato in lungo e in largo nei nostri campionati si è invece inceppata nel ricambio generazionale che la sta frenando anche in Primavera. Brambilla sta facendo fatica a trovare la quadra con i nuovi 2004, ma quello che manca è il predominio nel gioco e le idee che hanno reso letale il 3-5-2 bergamasco dominante quanto quello di Gasperini. Qualcosa a livello dirigenziale per i giovani è cambiato nell'Atalanta, e che qualcosa vada ancora sistemato è oggi più evidente.

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